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Innovazione e tecnologia per il futuro della filiera moda a Première Vision Paris

Redazione · 3 Giugno 2026
Innovazione e tecnologia per il futuro della filiera moda a Première Vision Paris

Dal 1° al 3 settembre 2026, il polo espositivo di Paris Nord Villepinte ospiterà la nuova edizione di Première Vision Paris, l’evento di riferimento per le industrie creative focalizzato sulle collezioni Autumn-Winter 27/28 e incentrato sui temi dell’innovazione e della tecnologia.

La manifestazione si propone come uno strumento di supporto decisionale e strategico per i marchi e gli operatori della filiera, offrendo soluzioni concrete e direttamente applicabili per rispondere alle principali sfide macroeconomiche del comparto, quali la pressione sui margini di profitto, l’ottimizzazione del sourcing, lo sviluppo dei prodotti e i requisiti di responsabilità ambientale.

L’approccio dell’edizione Inno-Tech mira a trasferire i concetti tecnologici avanzati in strumenti operativi immediati al servizio delle performance aziendali. Al centro delle strategie di sviluppo figurano l’intelligenza artificiale, la digitalizzazione dei processi di design, l’ottimizzazione industriale e l’eco-innovazione.
Lo spazio espositivo Smart Creation è dedicato all’integrazione di strumenti digitali, nuovi materiali e soluzioni di design d’avanguardia.

La fiera si sviluppa all’interno di tre padiglioni e ospita oltre 850 espositori selezionati secondo rigorosi criteri di qualità. L’offerta è suddivisa in 9 universi merceologici specializzati: Yarns, Fabrics, Designs, Accessories, Leather, Smart Creation, Manufacturing, Bag & Shoe, Leatherwear.
A partire da questa edizione, l’offerta merceologica si amplia con il debutto del Cosmetic Village, uno spazio di 150 m² situato nel Padiglione 1. Realizzato in collaborazione con Cosmetic Valley, l’hub ospita circa dieci marchi del settore cosmetico, promuovendo sinergie commerciali e cross-industry tra i comparti della moda e del beauty.

Il programma dei contenuti tecnici e delle conferenze è sviluppato in collaborazione con The Interline, testata giornalistica specializzata nell’analisi dell’innovazione tecnologica nel settore moda. Il palinsesto, coordinato dall’esperto internazionale Ben Hanson, fa capo al manifesto Facing Fashion Forward, strutturato per collegare l’adozione del digitale alla risoluzione di problematiche operative.

Le sessioni di approfondimento si articolano attorno a cinque macro-temi principali: Strategia e Business, Intelligenza Artificiale, Eco-responsabilità e Materiali, Passaporto Digitale del Prodotto (DPP) e The CEO Playbook for 2026
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Il salone si avvale inoltre delle partnership con The Good Goods, per gli aspetti legati alla trasparenza e alla sostenibilità ambientale, e con ADN Tendances et Mutations, per il supporto strutturale ai designer emergenti.

Première Vision Paris rinnova la storica collaborazione con l’ANDAM (Associazione Nazionale per lo Sviluppo delle Arti della Moda). All’interno dell’universo Smart Creation è allestita un’area dedicata alla presentazione dei progetti delle start-up vincitrici e finaliste dell’edizione 2026 del Premio per l’Innovazione. I progetti focalizzati su biotecnologie, nuovi materiali ed economia circolare (sviluppati da realtà quali Alphalyr, Pili, Awen, Biofluff, Fiberly, H&B Materials, Oriane, Prolong, Recyc Leather, Renature, The 8 Impact e Yoona.ai) saranno presentati tramite pitch dedicati nella giornata del 1° settembre.

L’edizione vede la partecipazione dei designer Alexis Mabille e Victor Clavelly in qualità di ospiti speciali, che condivideranno i risultati delle rispettive ricerche nell’ambito della convergenza tra alto artigianato e tecnologia.

Il 1° settembre 2026 segna il lancio ufficiale di una nuova piattaforma web sviluppata in collaborazione con l’associazione Paris Good Fashion. Questo strumento digitale è progettato per supportare i buyer e i responsabili d’acquisto nella selezione delle materie prime, offrendo un database analitico di oltre 60 materiali. Ciascuna risorsa viene valutata sulla base di parametri tecnici, maturità industriale, volumi di mercato disponibili e relativo impatto ambientale, al fine di favorire la transizione verso l’utilizzo di risorse non fossili.

paris.premierevision.com