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Interlace Design Forum 2026: tessile tecnico, ecodesign e circolarità a Villimpenta

Redazione · 30 Settembre 2026
Interlace Design Forum 2026: tessile tecnico, ecodesign e circolarità a Villimpenta

Giovanardi ha riunito all’Interlace Design Forum 2026 progettisti, aziende, università e professionisti per due giornate dedicate alle nuove esigenze del progetto contemporaneo, tra ricerca sui materiali, sostenibilità, certificazione ed economia circolare

A Villimpenta, Interlace Design Forum 2026 ha messo al centro il tema “The Next Need: come le nuove esigenze stanno ridefinendo il progetto contemporaneo”, costruendo un confronto tra mondo della ricerca, progettazione e industria. Le due giornate hanno coinvolto oltre 500 partecipanti e più di 20 relatori, attraverso tre percorsi rivolti a differenti community professionali. L’iniziativa promossa da Giovanardi ha affrontato il rapporto tra materiali, innovazione e responsabilità, con particolare attenzione al tessile tecnico, alla sostenibilità delle filiere e alla capacità del progetto di rispondere a esigenze che stanno cambiando rapidamente.

Nella prima giornata di incontri, tra i primi temi emersi c’è stato il ruolo del tessile tecnico nell’architettura. Alessandra Zanelli, coordinatrice del TEXTILES HUB del Politecnico di Milano, ha illustrato il percorso di ricerca che punta a superare l’idea del tessuto come semplice elemento decorativo, considerandolo invece un materiale capace di assumere funzioni strutturali e prestazionali. Le sperimentazioni presentate spaziano dai sistemi ultraleggeri alle facciate adattive, fino alla ricerca su nuovi materiali di origine naturale e sulle prestazioni meccaniche e termo-igrometriche delle membrane.

Il passaggio dalla ricerca all’applicazione è stato sviluppato anche attraverso casi progettuali. Alberto Zanetta ha mostrato come membrane e tessuti tecnici possano intervenire sull’acustica, sulla luce e sulla definizione degli spazi nell’hospitality, presentando progetti nei quali la conoscenza del materiale diventa parte integrante del concept architettonico.

La sostenibilità è stata affrontata soprattutto come tema progettuale e misurabile. Christian Ludovici ha richiamato la necessità di considerare l’intero ciclo di vita dei prodotti attraverso strumenti come il Life Cycle Thinking e la LCA, sottolineando come la circolarità debba essere prevista fin dalle prime fasi del progetto e non raggiunta soltanto alla fine. Su questo fronte, Danilo Vismara e Simona Faccioli hanno approfondito il ruolo delle certificazioni nel verificare in modo indipendente e misurabile il contenuto di materiale riciclato dei prodotti, soffermandosi anche sulla necessità di supportare le dichiarazioni ambientali con dati ed evidenze verificabili.

Il tema dell’economia circolare è stato poi tradotto in applicazioni concrete attraverso il caso di Milano Cortina 2026. Gloria Zavatta e Marco Menni hanno raccontato il lavoro svolto sulla progettazione del ciclo di vita dell’evento, dal riuso delle infrastrutture temporanee alla scelta di materiali riciclati e riciclabili, fino allo sviluppo di criteri di valutazione della sostenibilità applicabili agli allestimenti.

A completare il quadro, Sara Selmin ha presentato Rectarp, l’hub di Giovanardi dedicato allo sviluppo di filiere per il recupero e il riciclo dei tessuti tecnici. Al suo interno sono attivi quattro progetti: Refelter, che recupera il poliestere stampato dei display pubblicitari a fine vita trasformandolo in feltro destinabile anche a pannelli ed elementi d’arredo; Raytent, dedicato al recupero degli scarti pre-consumo della fibra acrilica utilizzata per le tende da sole, riportata a filo e quindi a nuovo tessuto; Cristaloop, che rigenera i film trasparenti in PVC trasformandoli in nuova materia prima per applicazioni industriali; e Fabriloop, il progetto più recente, sviluppato per il riciclo delle membrane composite della linea Fabrigreen. Proprio Fabriloop è stato presentato da Selmin a Interlace come prima presentazione ufficiale del nuovo progetto in Italia.

Giovanardi.com