Lo studio di WeAsset (gruppo Domorental) sul noleggio di beni strumentali in Italia

Claudio Mombelli, CEO di WeAsset e del Gruppo Domorental

I principali fattori che spingono il mercato dei beni strumentali e dei macchinari usati, valutato tra i 5 e i 10 miliardi di euro in Italia, sono l’efficienza, la riduzione dei costi e l’attenzione all’ambiente, con una crescita annua prevista tra il 5% e l’8%. Questa soluzione di economia circolare attrae sia le piccole e medie imprese, che rappresentano il motore dell’economia italiana, sia le grandi aziende orientate verso modelli più sostenibili, contribuendo a prolungare la vita utile dei beni e a ridurre gli sprechi.

Il mercato del noleggio operativo di beni strumentali usati, proposto da WeAsset, si basa sulla rigenerazione e sul riutilizzo dei beni a fine contratto o provenienti da fornitori terzi. Nel primo semestre del 2024, sono stati stipulati oltre 53.000 contratti di noleggio, con un incremento del 10% rispetto all’anno precedente e un valore totale superiore a 770 milioni di euro (+13,4%).

La situazione attuale del parco macchinari in Italia mostra una necessità di rinnovamento, con macchinari che hanno in media tra i 12 e i 15 anni, e in alcuni casi oltre 20. Questa obsolescenza compromette l’efficienza e la sostenibilità produttiva. Il refurbishing, ovvero la rigenerazione degli impianti, è quindi una strategia chiave per estendere la vita dei macchinari, riducendo il consumo di materie prime e l’impatto ambientale.

Inoltre, il noleggio di beni strumentali usati permette alle aziende di soddisfare le esigenze di sostenibilità, integrandosi nei bilanci ESG. Grazie alla collaborazione con Upgreene, WeAsset offre una certificazione Carbon Cancelling, che attesta la compensazione della CO2 lungo l’intera filiera produttiva, in conformità con le normative europee.

“Abbiamo lavorato intensamente su questa idea.  Il nostro obiettivo è offrire soluzioni flessibili e personalizzate, capaci di ridurre i costi aziendali fino al 40% rispetto all’acquisto di beni nuovi. Allo stesso tempo, puntiamo a promuovere la sostenibilità attraverso l’utilizzo di macchinari rigenerati e la certificazione Carbon Cancelling. Questo approccio, che integra principi di economia circolare, è in linea con la mission di Domorental, impegnata a favorire modelli di business che massimizzano l’uso delle risorse e un’economia basata sull’accesso ai beni e servizi, piuttosto che sulla proprietà. Vogliamo introdurre un cambiamento positivo, che si traduca in maggiore efficienza, minori sprechi e un futuro più sostenibile”, dichiara Claudio Mombelli, ceo di WeAsset e del Gruppo Domorental.

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