Legno Edilizia Nel secondo trimestre 2026 trainano gli ordini esteri delle macchine per il legno Redazione · 18 Settembre 2026 Condividi Un’analisi congiunturale condotta dall’Ufficio studi di Acimall sul settore delle tecnologie per la lavorazione del legno e del mobile evidenzia una crescita della domanda internazionale nel secondo trimestre del 2026, a fronte di uno scenario geopolitico globale complesso. Nel periodo compreso tra aprile e giugno 2026, gli ordinativi complessivi hanno registrato un incremento del 5,3% rispetto al medesimo trimestre del 2025. Questo risultato è stato sostenuto dai mercati esteri, che hanno evidenziato un aumento del 12,3%. Tale dinamica risulta particolarmente significativa per un comparto industriale che esporta oltre il 70% della propria produzione.Al contrario, la domanda interna ha subito una contrazione del 12,5%, confermando una fase di incertezza che porta gli operatori nazionali a posticipare gli investimenti in impianti e tecnologie. Il portafoglio ordini si è attestato a 3,5 mesi di produzione assicurata, mentre i prezzi hanno registrato un incremento medio del 3,5% a partire dal primo gennaio 2026. Indicatori qualitativi: produzione, occupazione e giacenze L’indagine condotta su un campione rappresentativo delle aziende del settore rileva i seguenti dati relativi al secondo trimestre 2026: • Produzione: il 59% delle imprese ha riportato volumi di produzione stabili, il 18% ha registrato un incremento e il 23% una diminuzione. • Occupazione: l’82% del campione ha segnalato una situazione occupazionale stabile, il 12% un aumento e il 6% una flessione. • Giacenze: il 53% degli intervistati ha evidenziato un incremento delle scorte, il 47% una stabilità, mentre nessuna azienda ha riportato un calo. Le previsioni formulate dagli imprenditori per il periodo luglio-settembre 2026 delineano aspettative differenti tra mercato interno ed estero: nel mercato interno, il 24% degli intervistati prevede una crescita degli ordini, il 41% si attende una stabilità e il 35% stimerebbe un’ulteriore diminuzione; in quello estero, il 59% delle aziende prevede un andamento stabile, il 35% ipotizza una flessione e il 6% confida in un incremento degli ordinativi internazionali. www.acimall.com #acimall