Legno Edilizia Restauro del mosaico romano di piazza Biade a Vicenza Redazione · 8 Luglio 2026 Condividi A luglio 2026, è stato avviato l’intervento di restauro e valorizzazione del mosaico romano di piazza Biade, custodito presso il Museo Naturalistico Archeologico di Santa Corona a Vicenza. L’iniziativa è sostenuta dall’azienda Rigoni di Asiago in collaborazione con Fondaco Italia e si inserisce all’interno del progetto di mecenatismo culturale denominato ‘La Natura nel cuore di…’. Il progetto punta a coniugare la tutela conservativa del reperto con la ricerca scientifica e l’innovazione nei sistemi di comunicazione museale. La conclusione delle opere complessive di riqualificazione è prevista per l’inizio del 2027. Rinvenuto nel 1881 nell’area di piazza Biade a Vicenza, il mosaico è attribuito a una prestigiosa residenza della Vicenza tardoanticata ed è considerato una delle più rilevanti testimonianze musive del Veneto romano. L’opera si estendeva originariamente su una superficie di oltre novanta metri quadrati; il manufatto presenta un ricco repertorio composto da motivi geometrici e scene figurate di carattere mitologico; tra le immagini si distinguono le raffigurazioni di Ercole, Meleagro, Bellerofonte e Amorini. L’opera di restauro, affidata a professionisti del settore, prevede la rimozione dei depositi di polvere e delle alterazioni accumulate nel tempo, al fine di restituire vivacità ai colori e piena leggibilità alle scene. Le operazioni includono la pulitura delle superfici e delle integrazioni moderne, il consolidamento delle tessere instabili e l’eliminazione di precedenti trattamenti protettivi ormai alterati. Parallelamente alle attività di pulitura e consolidamento, il piano di valorizzazione prevede la progettazione e installazione di un nuovo impianto di illuminazione per la sala espositiva, il rinnovamento della pannellistica scientifica e divulgativa e l’integrazione di un dispositivo touchscreen per consentire ai visitatori di esplorare la ricostruzione del mosaico e la topografia dell’antica Vicetia. L’intervento è strutturato secondo la modalità di ‘cantiere aperto’. Le attività dei restauratori si svolgono durante i normali orari di apertura del Museo Naturalistico Archeologico, offrendo al pubblico la possibilità di osservare i lavori dal vivo. A integrazione delle visite in presenza, il progetto offre l’opportunità di seguire l’avanzamento dei lavori da remoto in diretta streaming, grazie a una webcam collegata alla piattaforma Skylinewebcams. Nel corso del cantiere sono inoltre programmati incontri di approfondimento guidati dalla conservatrice archeologa del museo e dai tecnici coinvolti, dedicati alle metodologie di restauro e alla storia del reperto. Il restauro del mosaico di Vicenza rappresenta una nuova tappa dell’itinerario di mecenatismo avviato nel 2015 da Rigoni di Asiago, mirato al recupero del patrimonio storico e artistico italiano. L’iniziativa ha già interessato diverse opere sul territorio nazionale. www.rigonidiasiago.com