L’Istituto Europeo di Design (IED) di Torino, parte del network internazionale di Alta Formazione in ambito creativo, lancia un segnale forte: lo studio della moda deve andare oltre l’apparenza ed abbracciare la sostenibilità.
Il Triennio in Fashion Design presso la sede torinese di IED si arricchisce di un percorso fondamentale incentrato sul tessile che sia ‘buono, sano, pulito, giusto e durevole’ con l’obiettivo di dotare i futuri professionisti di una profonda consapevolezza sulla necessità di progettare e realizzare prodotti tessili che siano prima di tutto sostenibili.
Il modulo formativo cruciale, intitolato ‘Cultura del Tessile’, è affidato a Dario Casalini, già docente di Diritto Pubblico e, dal 2013, imprenditore tessile a capo di una storica azienda torinese. Casalini è inoltre ideatore e presidente di Slow Fiber.
Il master, strutturato su 10 lezioni per un totale di 20 ore, affronterà in dettaglio gli aspetti critici e evolutivi del settore:
•Storia del tessile e globalizzazione della moda.
•Complessità della filiera e geo-reperibilità delle materie prime.
•Temi centrali per il futuro: eco design, diritto alla riparazione, responsabilità estesa del produttore, riuso, riciclo e corretto smaltimento del rifiuto tessile.
Questa iniziativa sottolinea l’impegno di IED nel non limitare l’apprendimento della moda all’aspetto estetico, ma di integrare la comprensione di un sistema complesso di relazioni etiche, ambientali e sociali.
Slow Fiber: Qualità, Etica e Durabilità
Slow Fiber è un’associazione nata nel 2022 dall’incontro tra il movimento Slow Food e 16 aziende leader della filiera tessile italiana. L’associazione si propone di applicare al settore i valori fondanti di Slow Food – buono, sano, pulito e giusto – estendendoli con il principio di durabilità.
Oggi, la rete ha ampliato la sua base a 29 imprese attive nei settori moda e arredamento. Queste aziende sono unite dall’obiettivo di costruire un futuro alternativo all’attuale modello di iperproduzione, iperconsumismo e spreco, restituendo centralità al lavoro, all’ambiente e alla qualità lungo l’intero processo produttivo.
Un tratto distintivo di Slow Fiber è l’adozione di un sistema di KPI (Key Performance Indicator), convalidato da revisori esterni. Questo meccanismo garantisce la misurazione oggettiva dell’adesione ai valori etici e ambientali, assicurando trasparenza e solidità etica della rete.
L’associazione opera attivamente per diffondere la consapevolezza sull’impatto del tessile, sostenendo al contempo filiere locali che condividono la stessa visione di trasparenza, sostenibilità e responsabilità sociale. Slow Fiber rimane aperta alla collaborazione con tutte le organizzazioni che condividono e si impegnano a realizzare concretamente questi medesimi principi.







