La Fashion Revolution Week si è conclusa ponendo nuovamente al centro del dibattito pubblico il quesito: “Chi ha fatto i miei vestiti?”. Questa domanda, nata in seguito al crollo del Rana Plaza, funge da appello globale per promuovere la trasparenza, la responsabilità e l’etica lungo l’intera catena di fornitura.
Il settore della moda è definito dal prodotto finale ed è il risultato di un sistema complesso che coinvolge persone, processi e valori. La filiera tessile è costituita da un insieme di competenze, territori e scelte consapevoli, che trasformano le materie prime in capi d’abbigliamento. Al centro della produzione si trovano i ‘makers, i produttori, cioè coloro che trasformano fibre e filati attraverso processi innovativi e responsabili.
Il tema ‘Reclaim the Collective’ sottolinea come la collaborazione tra diverse voci, ruoli e prospettive permetta di costruire un sistema basato sulla trasparenza e sull’innovazione. In questo contesto, l’impegno collettivo agisce come un moltiplicatore di valore.
L’iniziativa InsideOut di C.L.A.S.S. si inserisce in questo quadro, per rendere misurabili e visibili i valori intrinseci del guardaroba contemporaneo. L’obiettivo è sensibilizzare il pubblico su cosa significhi realmente gestire una filiera responsabile. I pilastri che guidano il movimento della Fashion Revolution includono etica e rispetto, tutela dell’ambiente e trasparenza e tracciabilità.
Attraverso l’attivazione di reti di partner e ambasciatori, il settore mira a ridefinire non solo cosa viene prodotto, ma soprattutto come viene prodotto, garantendo che la dignità di chi lavora sia sempre integrata nel valore del prodotto finale.
Il percorso focalizzato sui valori fondamentali avviato con l’iniziativa InsideOut by C.L.A.S.S. prosegue il suo sviluppo, attraverso una promozione del dialogo costante e di conversazioni approfondite sui temi cardine e l’organizzazione di mostre, incontri ed eventi dedicati alla sensibilizzazione e al confronto.
Il prossimo capitolo del progetto InsideOut è previsto per l’8 maggio a Roma. L’evento rappresenta una tappa ulteriore nel consolidamento del dialogo e nell’approfondimento dei valori che guidano l’iniziativa.






