In occasione del salone Texworld Apparel Sourcing Paris (31 agosto – 2 settembre 2026), viene presentato Autopsy, il nuovo quaderno delle tendenze per la stagione Autunno-Inverno 2027-2028. Sviluppato sotto la direzione artistica di Louis Gérin e Grégory Lemaud, il trend book abbandona la vecchia suddivisione in macro-temi per introdurre una mappatura più fluida basata su 12 segnali creativi che decodificano le tensioni sociali ed estetiche contemporanee.
Il documento esplora le risposte del settore tessile e della moda alle trasformazioni sociali ed ecologiche in atto, delineando dodici percorsi tematici:
– Normskin: standardizzazione e conformità indotte dagli algoritmi; texture modulari e palette neutre.
– Florabiote: proliferazione della natura; jacquard floreali, velluti muschiati e colori organici.
– Decarnation: distanziamento dal corpo fisico; tessuti dall’aspetto consumato, volumi sospesi e tinte sbiadite.
– Fusionary: ibridazione ispirata ai sistemi viventi; assemblaggi di materiali e palette cromatica calda.
– Vitaminoid: identità performativa e cultura pop; pellicce sintetiche, volumi oversize e colori accesi.
– Evinescence: tracce della memoria che si fossilizzano; trasparenze pigmentate e superfici usurate.
– Paleogreen: la vegetazione sui resti antropici; verdi opachi, superfici stratificate ed estetica contemplativa.
– Chlorolirium: il mondo vegetale come modello; linee ispirate alla clorofilla e tessuti sensoriali.
– Aquamorphosis: fluidità e adattabilità acquatica; materiali traslucidi e finiture a effetto bagnato (wet-look).
– Wondermeil: rinascita emotiva ed euforia; motivi vibranti e composizioni naif dai colori psichedelici.
– Urbicea: tracce dell’architettura industriale; linee brutaliste, texture minerali e tonalità grigio cemento.
– Epiternel: ritorno all’essenziale e umiltà; legno bruciato, texture marmorizzate e strutture monastiche.
Il progetto si articola anche in una conferenza dedicata e in un percorso espositivo immersivo all’interno del Padiglione 2 del quartiere fieristico di Parigi-Le Bourget, dove i visitatori possono visionare direttamente i materiali, i colori e le silhouette ispirati ai dodici segnali.






