La 18esima edizione di ITMA, la rassegna mondiale del macchinario tessile, appena conclusasi a Barcellona, è stata per le aziende italiane costruttrici di macchine tessili un grande successo. Zucchi, presidente ACIMIT: “Tanti visitatori ed espositori soddisfatti, un chiaro segnale di ottimismo per l’industria meccanotessile italiana”.

ITMA 2019, svoltasi a Barcellona dal 20 al 26 giungo presso, chiude i battenti con numeri importanti. Nelle hall, che ospitavano i 1717 espositori, si sono registrate nei sette giorni di fiera 105mila presenze, provenienti da 137 Paesi.

L’Italia si è confermata il principale Paese per numero di espositori (364) ed è risultata seconda per quanto riguarda i visitatori (10% del totale), dietro solo alla Spagna. Tra i principali Paesi visitatori figurano anche India (8%), Turchia e Germania (7%).

“ITMA resta appuntamento irrinunciabile del settore e principale palcoscenico dove presentare le novità tecnologiche, sottolinea Alessandro Zucchi, presidente di Acimit, l’Associazione dei Costruttori Italiani di Macchinario Tessile. Per quanto riguarda il nostro Paese il numero degli espositori italiani e dei visitatori provenienti dall’Italia testimonia la vitalità della nostra filiera tessile. La visibilità che ha caratterizzato la presenza italiana è frutto del profondo impegno, anche economico, profuso dalle nostre aziende e dell’indispensabile supporto nella realizzazione delle importanti iniziative promozionali per ITMA svolto dal Ministero dello Sviluppo Economico e da ICE-Agenzia”.

Soluzioni per produzioni tessili maggiormente sostenibili sono state proposte dalla maggior parte degli espositori. Anche in questo caso l’Italia si è trovata in prima fila con un’offerta attenta al risparmio di acqua, energia e materie prime. La sostenibilità è stata anche al centro della conferenza stampa di ACIMIT in cui si sono assegnati gli ACIMIT Green Label Award, a due costruttori italiani, Tonello S.r.l e Loptex S.r.l., che più si sono impegnati tra quelli associati ad ACIMIT nel ridurre la quantità di emissioni equivalenti di anidride carbonica prodotte durante il funzionamento del loro macchinario nel corso degli ultimi anni.

Le aziende italiane sono protagoniste anche dell’ampio progetto di modernizzazione dell’industria tessile in Egitto, presentato durante ITMA da parte dei rappresentanti del Governo egiziano. Gli investimenti da realizzare tra il 2019 ed il 2021 avranno un valore di un miliardo di euro e nella prima fase interesseranno anche le macchine di alcuni noti costruttori italiani: EFI Reggiani, ITEMA, Marzoli e Savio.

In conclusione il commento del presidente Zucchi: “Le molte innovazioni viste a Barcellona, sia nel campo della sostenibilità che in quello della digitalizzazione hanno sicuramente aumentato l’interesse dei molti visitatori. Ritengo che il connubio tra sostenibilità e innovazione che rappresenterà per molti costruttori la chiave di successo anche per la prossima edizione di ITMA, che si terrà nel quartiere fieristico di Fiera Milano dall’8 al 14 giugno 2023”.

Informazioni generali sul settore delle macchine tessili italiane e ACIMIT
ACIMIT rappresenta un settore industriale che comprende circa 300 aziende (che impiegano circa 12.000 persone) e che produce macchinari per un valore complessivo di circa 2,5 miliardi di euro, di cui l’83% viene esportato. Creatività, tecnologia sostenibile, affidabilità e qualità sono le caratteristiche che hanno reso le macchine tessili italiane leader in tutto il mondo.

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