Il Gruppo EGGER ha chiuso l’esercizio finanziario 2025/2026 registrando performance economico-finanziarie stabili: il fatturato consolidato ha raggiunto 4,26 miliardi di euro, affiancato da investimenti strategici destinati all’ammodernamento industriale e alla sostenibilità.
Nel corso dell’esercizio 2025/2026, l’azienda austriaca ha generato un fatturato di 4.264,7 milioni di euro (+3,4% rispetto all’anno precedente) e un EBITDA pari a 541,8 milioni di euro (+0,1%). Il margine EBITDA si è attestato al 12,7%, mentre la quota di capitale proprio si è mantenuta a un livello del 41,6%.
La produzione complessiva di materiali legnosi e legname da taglio ha raggiunto 10,9 milioni di m³. L’andamento nei singoli segmenti ha evidenziato dinamismi differenti: per i Decorative Products (arredamento e interior design) il fatturato non consolidato di 3.794,9 milioni di euro (+4,0%). Le prestazioni del comparto sono state sostenute anche dal lancio della collezione EGGER Decorative Collection 26+ e per i Building Products (costruzioni in legno e pavimentazioni) il fatturato non consolidato di 714,0 milioni di euro (+1,2%). Le performance di questo settore risentono della persistente stagnazione delle attività edilizie, con pressioni sui margini registrate in particolare nei Paesi di lingua tedesca.
Nel corso dell’anno fiscale, il Gruppo ha destinato 450,1 milioni di euro a interventi di investimento (rispetto ai 435,0 milioni dell’anno precedente). Le risorse sono state focalizzate su automazione, efficientamento produttivo, economia circolare e transizione energetica. I principali interventi sulle infrastrutture hanno interessato lo stabilimento di Markt Bibart (Germania): avanzamento del piano triennale di ampliamento da oltre 200 milioni di euro. L’impianto ha visto la messa in funzione di due presse a ciclo breve per la produzione di pannelli truciolari nobilitati, l’incremento della capacità di lavorazione del legno riciclato e l’avvio del nuovo magazzino automatizzato ad alta intensità; la sede centrale di St. Johann in Tirol (Austria): attivazione a maggio 2026 della nuova centrale elettrica. L’infrastruttura fornisce energia rinnovabile allo stabilimento e alimenta la rete di teleriscaldamento regionale.
Per quanto riguarda l’economia circolare e la sostenibilità energetica, le strategie industriali del Gruppo si inseriscono nel percorso verso l’obiettivo Net Zero entro il 2050: il 71% dei consumi energetici complessivi del Gruppo proviene da fonti rinnovabili; il 66% del legno impiegato per la produzione di materiali a base lignea è costituito da materiale riciclato o sottoprodotti dell’industria della segagione e la percentuale di legno riciclato impiegato nella fabbricazione dei pannelli truciolari raggiunge il 76%.








