Assobagno ha dedicato una giornata alla sostenibilità e al risparmio idrico, intesi come fattori di competitività e valorizzazione del made in Italy sui mercati globali. Il titolo del convegno tenutosi a Stresa a giugno, nell’ambito dell’Assemblea Annuale  di Assobagno, infatti, era: ‘Risparmio idrico: driver di sostenibilità, responsabilità sociale e competitività per il made in Italy sociale e come vantaggio competitivo per il business del futuro’, convegno a cui hanno partecipato: Domenico Sturabotti, direttore Fondazione Symbola, Yvonne Orgia, direttore European Bathroom Forum, Alberto Gusmeroli, vicepresidente della Commissione Finanza della Camera, Paolo Pastorino, Presidente Assobagno.

“L’Italia è al primo posto nell’Ue per i prelievi di acqua a uso potabile, con un alto tasso – pari al 47,9% – di dispersioni dovute dall’inefficienza delle reti di distribuzione e un parco di attrezzature idrosanitarie – vasi e rubinetteria – obsoleto ed estremamente dispendioso in termini di consumi idrici” ha spiegato Paolo Pastorino, presidente Assobagno. “Una situazione che può e deve cambiare, anche grazie all’apporto dell’industria italiana del settore che, ion questi anni, ha investito moltissimo in ricerca e innovazione ed è in grado, oggi, di offrire i prodotti più performanti e sostenibili del mercato internazionale: Prodotti che arrivano a consumare tra il 25 e il 70% di acqua in meno rispetto al passato, senza alcuna riduzione, in termini di comfort ed efficienza. Le elaborazioni del Centro Studi FederlegnoArredo dimostrano che la sostituzione progressiva di una minima parte delle attuali attrezzature idrosanitarie, porterebbe, in cinque anni, a un risparmio di oltre un miliardo di euro. Come Assobagno siamo attivi da tempo, non solo dialogando costantemente con le istituzioni, ma anche partecipando a dibattiti più ampi, come i lavori dell’European Bathroom Forum per il recepimento a livello europeo di un’unica etichettatura di consumo idrico per rubinetti e sanitari”.

Assobagno per questo tema, sta lavorando sull’ECobonus, sull’estensione dei Criteri Ambientali Minimi anche all’edilizia privata, sulla sensibilizzazione al problema, fino a possibili ‘sconti in bolletta’ per coloro che sostituiscono apparecchi cona altri più efficienti e performanti in tema di consumo d’acqua.

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