Stone Talk di Ergon e Vulcanika di Provenza per la pavimentazione del rinnovato due stelle Michelin che sta facendo la storia della cultura gastronomica italiana. 

Le collezioni Stone Talk di Ergon e Vulcanika di Provenza sono state scelte dallo studio Fontana Architetti per il progetto di restyling di uno dei templi della gastronomia italiana: Il Luogo di Aimo e Nadia, a Milano, un progetto esclusivo che ha dato forma e continuità alla storia di questo luogo che da circa 50 anni è uno degli ambasciatori della cucina italiana nel mondo.

Il progetto è firmato da Fontana Architetti, per quanto riguarda l’interior design dallo studio milanese Vudafieri-Saverino Partners.

La sfida che la proprietà de Il Luogo di Aimo e Nadia (Stefania Moroni, Alessandro Negrini e Fabio Pisani) ha posto agli architetti è stata quella di mettere in atto un raffinato restyling ampliando e rinnovando gli spazi nel segno della continuità con i valori che, in questi anni, hanno reso “Il Luogo” un punto di riferimento nella cultura gastronomica italiana: espressione dell’evoluzione, del passaggio generazionale e della proiezione al futuro del gruppo.

Appena varcata la soglia del ristorante due stelle Michelin, ci si ritrova catapultati in un mondo in cui il fascino dell’Art Déco si fonde con uno stile di raffinato minimalismo. L’elemento caratterizzante della sala principale sono le grandi finestre a tutta altezza che inondano l’ambiente di luce naturale e custodiscono, nella parte esterna, un suggestivo “urban garden”.

Il progetto architettonico ha incluso la creazione dell’inedito Theatrum dei Sapori, nuovo spazio nato dalla riqualificazione dell’area a cielo aperto situata dietro al ristorante, destinato a essere il palcoscenico del meglio dei sapori e delle materie prime del territorio per la gioia di chi vorrà avvicinarsi al mondo della cucina, per passione o ambizione professionale, attraverso l’esperienza diretta, la conoscenza e l’approfondimento della storia della gastronomia italiana.

Nel progetto, il gres porcellanato dei due brand Emilgroup diventa protagonista discreto del design degli interni, creando una sorta di background capace di mettere in risalto gli elementi d’arredo, ma soprattutto le creazioni gastronomiche.

Le collezioni Stone Talk di Ergon e Vulcanika di Provenza vantano un mix unico di qualità estetiche e funzionali: da una parte, la possibilità di variare la modularità differenziando gli spazi nella continuità dello stile; dall’altra, troviamo le caratteristiche di performance come antiscivolo, anticorrosione e antincendio che si sommano alla semplicità di manutenzione e igienizzazione. Consentono, inoltre, di lavorare con la luce, elemento sempre fondamentale dell’architettura, ancor più nella progettazione di un ristorante di eccellenza in cui si devono considerare le due attività fondamentali dello stesso: la valorizzazione dei cibi e l’esaltazione della sensazione di comfort, familiarità e agio da trasmettere agli ospiti. 

La nuova pavimentazione in gres porcellanato Emilgroup de “Il Luogo di Aimo e Nadia” collega e identifica le diverse aree del ristorante, legando le sale esistenti con la nuova cucina, il Theatrum dei Sapori e gli spazi di servizio. La scelta del grande formato permette di dilatare la percezione spaziale nelle sale da pranzo mentre accompagna i visitatori come un “filo di Arianna”: dall’ingresso alle sale per poi percorrere una gallery di immagini storiche de “Il Luogo”, sfiorando la cucina, arrivando al Theatrum dei Sapori e, infine, alle sale da bagno passando per il giardino d’inverno. 

La scelta della serie Stone Talk del brand Ergon di Emilgroup, espressione della minimal art e dell’eccellenza nella sperimentazione. Il formato scelto è il 60×120 in due varianti di colore: white per le sale da pranzo e sand per i percorsi di accesso agli spazi e per il Theatrum. Tutti gli spazi presentano una grande zoccolatura realizzata con le stesse piastrelle sand ma in formato 120x20cm che, oltre a dare carattere alle pavimentazioni, offre vantaggi importanti a livello igienico. Nelle sale da pranzo il pavimento è stato posato a “fascia lombarda e campo centrale” per dialogare con la tradizione dell’architettura milanese nella quale è immerso il ristorante due stelle Michelin. Nelle sale da bagno si è mantenuta la pavimentazione sand arricchendola con un rivestimento verticale scelto nella collezione Vulcanika di Provenza, il brand Emilgroup dedicato alla rilettura in chiave contemporanea dei materiali più naturali, nel colore white e con una innovativa posa a mosaico esagonale.

In fase progettuale è stato pensato un grande dialogo tra le superfici verticali e le pavimentazioni: nelle sale da pranzo dove è presente la pavimentazione white è utilizzato un rivestimento in lino naturale; dove è posato il sand il rivestimento a parete è in intonachino di calce color tortora. La pavimentazione in color sand è stata posata anche all’esterno nel giardino di inverno, realizzato in collaborazione con Emanuele Bortolotti di AG&P Greenscape. Il design degli interni, ad opera dello Studio Vudafieri-Saverino Partners, ha posto l’accento sull’accoglienza con l’uso di elementi in legno, principalmente noce canaletto, e tessuto che avvolgono e decorano lo spazio, mentre i colori rispecchiano il quartiere milanese residenziale in cui il ristorante è nato per testimoniare, ancora una volta, la continuità tra passato e futuro, interno ed esterno. 

Fontana-Architetti

Fontana-Architetti si occupa di edifici pubblici, residenziali, commerciali e sanitari; nella progettazione vengono approfonditi i principi e metodi della composizione architettonica, in particolare la definizione tra oggetto architettonico, contesto insediativo e spazio pubblico. L’approccio progettuale segue l’analisi urbanistica e storica, la grammatica architettonica prende spunto dai grandi maestri milanesi del Novecento mantenendo uno stretto dialogo con gli specialisti settoriali. L’arch. Stefano Fontana (Pavia, 1971), fondatore dello studio, ha conseguito la Laurea in Architettura presso il Politecnico di Milano nel 1997, dove dal 1998 svolge attività didattica e di ricerca. Stefano Fontana è Professore a Contratto.

Presso la Scuola di Architettura e Società del Politecnico di Milano dal 1999. Dal 1999 svolge attività di ricerca sulle strutture sanitarie nazionali e internazionali. 

http://www.fontana-architetti.it/

Aimo e Nadia