L’edilizia in Italia affronta due grandi sfide: l’alto numero di infortuni e i lunghi tempi di costruzione. Per questo, Marlegno S.r.l., leader nel settore, propone una soluzione radicale: spostare la maggior parte dei lavori dal cantiere allo stabilimento. Questo cambio di paradigma sfrutta la prefabbricazione off-site e la modularità tridimensionale, trasformando la costruzione in un flusso industriale controllato, sicuro e digitale.
Grazie a tecnologie come la prefabbricazione off-site e la modularità 3D, il processo costruttivo diventa un flusso industriale controllato. Questo approccio riduce i rischi per gli operatori, migliora la qualità finale e minimizza gli sprechi.
Il metodo Marlegno si basa su un ecosistema che integra BIM (Building Information Modeling): un modello digitale per la progettazione integrata; DfMA (Design for Manufacturing and Assembly): un approccio che ottimizza il design per la produzione e l’assemblaggio e OFT (Optimized for Technology): un sistema che consente di integrare facilmente tecnologie avanzate all’interno dei moduli prefabbricati.
“Vogliamo superare il pregiudizio che associa la prefabbricazione a edilizia povera. Oggi è l’esatto contrario: è un processo industriale avanzato che porta sicurezza, qualità e design ovunque”, spiega il CEO Angelo Luigi Marchetti.
Questo sistema non solo rende gli edifici più veloci da costruire, ma li trasforma in veri e propri smart building, integrando tecnologie avanzate fin dalla progettazione. Inoltre, l’uso del legno, unito ad altri materiali in un approccio ibrido, rende le costruzioni più sostenibili, trasformandole in serbatoi di carbonio.
Marlegno promuove una visione ingegneristica e sostenibile dove ogni materiale ha una funzione specifica: il legno per la leggerezza e le performance strutturali, l’acciaio o il cemento dove sono necessarie massa e stabilità. Questo approccio ibrido permette di creare sistemi costruttivi integrati e intelligenti, che non sono semplici strutture, ma soluzioni complete.







