Il trionfo dell’eccellenza e le nuove sfide del tessile made in Italy

Si è conclusa con successo la 42^ edizione di Milano Unica, che ha presentato le collezioni per la stagione Primavera/Estate 2027, confermandosi un punto di riferimento internazionale per il settore.

La manifestazione ha registrato un incremento del 25% degli espositori stranieri: USA (+13,5%), Francia (+8,5%), Corea (+10%), Germania (+8%), Canada (+6,6%) e Giappone (+2,4%).

Il Presidente Simone Canclini ha delineato gli obiettivi prioritari per mantenere la leadership mondiale: coinvolgere le nuove generazioni per non disperdere le competenze storiche e migliorare la comunicazione del valore del tessuto verso il consumatore finale.

Un momento centrale della fiera è stato l’incontro ‘Back to School’, che ha visto protagonista il designer Giuseppe di Morabito. Nel suo dialogo con gli studenti, il designer ha ribadito che la materia prima è il fondamento stesso della moda: “Senza materia prima non esisterebbe un dopo”. 

Durante i dibattiti inaugurali sono emersi temi cruciali per il 2026 e 2027 come Qualità e Prezzi: In un contesto di sofferenza della classe media globale, la sfida sarà offrire un’ottima qualità a prezzi intermedi; Valore Industriale: Claudio Marenzi (Herno) ha sottolineato l’importanza di far percepire al cliente il valore intrinseco del tessuto, oltre alla semplice prestazione del capo; Sostenibilità Umana: Simone Marchetti (Vanity Fair) ha proposto di candidare l’eccellenza italiana a patrimonio Unesco, puntando su una narrazione che includa la sostenibilità etica e umana.

Il Governo ha confermato la sua vicinanza al settore. Il Viceministro Valentino Valentini ha annunciato misure concrete, come i 100 milioni di euro dedicati alla moda nei Contratti di Sviluppo e il rifinanziamento della Nuova Sabatini nel bilancio 2026. L’obiettivo è vincere la competizione globale sulla trasparenza e sulla tracciabilità. Nonostante le incertezze geopolitiche, negli stand è emerso un moderato ottimismo.

www.milanounica.it