CSIL ha stilato il rapporto ‘The Furniture Industry in Europe 2025’, fornendo dati e metriche preziose per esaminare il settore del mobile in Europa: include analisi delle tendenze passate, opportunità future e proiezioni di mercato, informazioni suddivise per segmento, elementi che incidono sulla competitività e un elenco delle principali aziende produttrici.
L’Europa, che rappresenta il secondo mercato mondiale per il mobile con un valore di consumo di circa 106 miliardi di euro (oltre un quarto del mercato globale), continua a svolgere un ruolo fondamentale nell’industria globale del mobile, fungendo da centro per la produzione, le dimensioni del mercato e il commercio internazionale.
Nel 2024, il settore in Europa mostra segni di debolezza. Molti Paesi affrontano sfide simili nelle loro industrie del mobile, anche se l’intensità di tali sfide varia a seconda delle specifiche condizioni di mercato locali. In quasi tutti i Paesi europei, il trend negativo delle performance è persistito anche nel 2024. In particolare, i settori tedeschi e francesi hanno subito un impatto significativo a causa del forte calo nell’attività edilizia e della diminuzione della spesa dei consumatori. Tuttavia, la Spagna emerge come un’eccezione, con il settore dell’edilizia residenziale che continua a mostrare segni di crescita. Anche i Paesi dell’Europa dell’Est, noti per la loro rapida crescita nella manifattura, stanno vivendo difficoltà legate alle sfide economiche, in particolare a causa delle scarse performance dell’economia tedesca. La Polonia, d’altra parte, si distingue per una crescita modesta ma positiva nel settore dei mobili.
Nonostante le difficoltà del mercato nel periodo 2023-2024, il settore ha dimostrato una notevole resilienza, mantenendosi al di sopra dei livelli pre-pandemici grazie a un alto grado di integrazione e concentrazione del mercato. Il mercato è dominato da grandi catene di distribuzione e produttori operanti su scala europea, beneficiando di una forte coesione interna e di una rete commerciale ben consolidata. Questa solidità strutturale non solo contribuisce alla stabilità del settore, ma determina anche una significativa concentrazione nei flussi di esportazione e importazione nella regione. Contemporaneamente, l’Europa resta aperta ai mercati globali, evidenziando il suo ruolo attivo nel commercio internazionale.
Prospettive per il Settore del Mobile
Secondo le analisi di CSIL, la domanda di mobili in Europa dovrebbe rimanere sostanzialmente invariata nel 2025, con un lieve miglioramento previsto nel medio termine. Tra i fattori favorevoli che potrebbero stimolare una ripresa ci sono un modesto miglioramento degli indicatori macroeconomici, una prevista diminuzione dell’inflazione e dei tassi d’interesse, oltre a un possibile aumento dei salari. Questi elementi potrebbero contribuire a rafforzare la fiducia dei consumatori e a incentivare la spesa nel settore del mobile.
Tuttavia, CSIL mette in guardia sul fatto che tali previsioni sono accompagnate da un livello di incertezza superiore alla media. Il contesto economico e geopolitico rimane instabile, e ci sono potenziali rischi che potrebbero influenzare negativamente le prospettive di crescita.








