I risultati del Carrefour International du Bois 2026

Si è conclusa a Nantes l’edizione 2026 del Carrefour International du Bois (CIB), svoltasi dal 2 al 4 giugno. L’evento si è confermato un punto di riferimento strategico per la filiera forestale e il commercio del legname, registrando un’affluenza stabile e un forte incremento della partecipazione internazionale, nonostante un quadro economico e geopolitico globale complesso.

La manifestazione, organizzata da Fibois Pays de la Loire, ha riunito l’intera gamma di materiali e soluzioni legate al legno, puntando su una chiara settorizzazione per agevolare l’incontro tra domanda e offerta.

I dati conclusivi evidenziano il ruolo della fiera come hub per il sourcing e il networking internazionale: 650 le aziende espositrici, di cui il 42% estere, 13.390 i visitatori, di cui gli esteri hanno rappresentato il 41,5% del totale, provenienti da 100 Paesi. Tra le prime 15 nazioni per flusso di visitatori figurano Belgio, Spagna, Paesi Bassi e Italia.

Cinque i padiglioni tematici suddivisi in Servizi, Costruzione, Arredamento, Segheria&foresta e Commercio del legno. 14 conferenze con 47 relatori, 40 pitch dedicati all’innovazione, 16 dibattiti televisivi e 27 riunioni e assemblee generali.

In concomitanza con l’apertura del salone, sono stati presentati i risultati del primo ‘Baromètre IFOP / Carrefour International du Bois’, uno studio condotto su un campione di 100 operatori professionali per tracciare le tendenze economiche e anticipare le evoluzioni del mercato.

Dall’analisi emerge un clima di cautela generalizzata: il 57% degli intervistati definisce il mercato nazionale francese ‘in calo’, mentre solo il 13% lo ritiene dinamico. A livello europeo, il 28% degli operatori rileva una situazione di stabilità, a fronte di un 23% che riscontra una fase di contrazione. I principali fattori di criticità segnalati dalle imprese riguardano l’andamento del mercato interno, l’aumento dei costi delle materie prime e il peso delle normative vigenti.

Nonostante le complessità, l’85% dei professionisti individua nella reputazione positiva del legno un fattore chiave di attrattività commerciale. Il materiale viene considerato un asset strategico nel contesto della decarbonizzazione. Inoltre, il 68% delle aziende indica nella ricerca e sviluppo (R&S) e nelle innovazioni tecnologiche (come l’intelligenza artificiale e gli strumenti digitali) il principale motore di performance per il futuro.

L’edizione di quest’anno ha introdotto diversi formati interattivi e aree specializzate volte a rispondere alle attuali sfide industriali e ambientali con un’area dedicata alle applicazioni pratiche delle nuove tecnologie, incluse esperienze di realtà mista e soluzioni emergenti, un nuovo spazio espositivo situato nel cuore del padiglione Costruzione, focalizzato su soluzioni concrete e innovazioni per l’edilizia sostenibile, un progetto di rimboschimento simbolico e concreto che ha coinvolto i visitatori nella piantumazione di un’area forestale nella regione dei Paesi della Loira e un’area concepita per supportare le aziende nelle strategie di reclutamento, attraverso la presentazione di casi di studio e strumenti per l’attrazione dei talenti.

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