Ecomondo 2025: Il Textile District guida la rivoluzione circolare del tessile

Il Textile District è uno dei cardini di Ecomondo 2025 e porta il tessile al centro della transizione ecologica. Dal 4 al 7 novembre, alla Fiera di Rimini, il Textile District di Italian Exhibition Group (IEG) riunisce l’intera filiera per trasformare le maggiori criticità ambientali in modelli di business virtuosi e replicabili.
Questo distretto è la piattaforma essenziale per chiunque voglia definire il futuro sostenibile della moda e delle applicazioni tessili in altri settori.

Il Textile District non è solo una fiera, ma un vero ecosistema di innovazione e business. Riunisce tutti gli attori chiave della catena del valore: produttori focalizzati sull’ecodesign, operatori della raccolta e del trattamento, impianti di riciclo meccanico e chimico, startup, centri di ricerca e associazioni.

L’obiettivo è trasformare problemi diffusi – come microplastiche, consumo idrico e gestione dei rifiuti – in soluzioni concrete. I temi centrali in discussione includono la responsabilità Estesa del Produttore (EPR), il contrasto al greenwashing, il diritto alla riparabilità e l’implementazione del Digital Product Passport per una maggiore trasparenza e tracciabilità delle filiere.

Guidato dal Comitato Tecnico Scientifico presieduto dal Prof. Fabio Fava, il programma offre un approfondimento sulle priorità del settore, dove l’innovazione incontra la normativa. Tra gli appuntamenti da segnalare: ‘Rifiuti tessili urbani. Arriva l’EPR: chi sono i consorzi dei produttori e qual è la loro visione per lo sviluppo del sistema’, a cura di Comitato Tecnico Scientifico Ecomondo & Unirau; ‘Industria tessile Made in Italy: sfide e opportunità in un’ottica di economia circolare’, a cura di Aisec.
Il Textile District è il luogo dove strategie, innovazione e norme si fondono per generare un valore economico e ambientale duraturo.

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