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Drammatico crollo delle assunzioni agevolate: -68% nel 2025

Secondo gli ultimi dati INPS, l’Italia registra un crollo vertiginoso nelle assunzioni agevolate: il calo è stato del 68% nel primo semestre del 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024.

Questo dato segue una flessione più contenuta tra il 2023 e il 2024 (-1,7%).
La conseguenza più evidente di questo declino è che le agevolazioni vengono attivate solo per l‘8,1% delle assunzioni totali, ovvero appena 8 su 100: nel biennio precedente (2023-2024), questa percentuale superava il 25%.

Uno dei fattori principali del calo è la cessazione della validità della misura ‘Decontribuzione Sud’, che prevedeva un’agevolazione contributiva del 30% per i rapporti avviati nel Meridione. Tuttavia, gli esperti sottolineano un problema strutturale: la misconoscenza delle opportunità offerte. Il rischio è quello di rallentare la competitività del sistema e delle imprese.

Analizzando le tre principali misure sfruttabili – Apprendistato, Esonero Giovani e Incentivo Donne – si notano significative disparità territoriali nel primo semestre 2025.
Anche regioni popolose come la Lombardia mostrano percentuali basse: solo il 4,7% di apprendistato agevolato, il 2,2% per ‘Esonero giovani’ e lo 0,8% per ‘Incentivo donne’.

Le opportunità vengono ‘perse per strada’ in particolare in alcuni comparti (dati primo semestre 2025) come Agricoltura, silvicoltura e pesca, Costruzioni.

L’apprendistato è comunque la misura più utilizzata, con 244.545 contratti nel semestre e un’incidenza del 5,2% sul totale delle attivazioni contrattuali a livello nazionale.