Conclusa la ventesima edizione di Klimhouse

Oltre 30.000 visitatori, più di 400 espositori e oltre 3.000 partecipanti agli eventi in quattro giorni: questi sono i numeri della recente edizione di Klimahouse, che ha avuto come obiettivo principale quello di presentare le ultime innovazioni nel campo dell’edilizia, rispondendo alle sfide ambientali attuali e alle nuove normative europee.

Infatti, per decarbonizzare l’industria delle costruzioni, l’Unione Europea ha stabilito che, a partire dal 2030, tutti i nuovi edifici dovranno essere a emissioni zero, con l’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Le scadenze sono ancora più ravvicinate per gli edifici pubblici, che devono rispettare i criteri di efficienza energetica già dal 2028.

Ulrich Santa, Direttore Generale dell’Agenzia CasaClima, ha discusso di questi temi davanti a un pubblico di circa 600 persone durante le due giornate di Congress, sottolineando come la certificazione abbia reso l’Alto Adige un pioniere nel settore, lavorando a questi obiettivi da oltre vent’anni.

Un altro tema di grande rilevanza è stato quello della riqualificazione urbana, affrontato da vari relatori che hanno presentato le loro visioni architettoniche al servizio della comunità. Un esempio significativo è il progetto ‘Centro Anck’io’ degli architetti Antonio Ravalli e Giorgio Nicolò, vincitore del premio Wood Architecture Prize 2025, che ha creato uno spazio inclusivo per adulti e bambini.

L’uso del legno, considerato un materiale naturale fondamentale per raggiungere la neutralità delle emissioni di carbonio entro il 2050, è stato al centro di numerosi progetti presentati quest’anno. Il Prof. Guido Callegari del Politecnico di Torino e l’Arch. Mauro Frate dello IUAV di Venezia hanno evidenziato l’alta qualità delle candidature ricevute per il premio, segno che i professionisti del settore riconoscono il legno come un materiale rigenerabile di grande valore nell’architettura contemporanea.

Il legno ha avuto un ruolo prominente anche nei cinque tour organizzati con la Fondazione Architettura Alto Adige, guidati dall’Arch. Rudi Zancan, che hanno portato 170 partecipanti a visitare edifici sostenibili in Alto Adige, da Bolzano a Brunico, illustrando esempi di costruzioni che coniugano modernità e sostenibilità.

Infine, si è svolta la pitch session finale del Klimahouse Startup Contest, dove cinque startup selezionate hanno presentato le loro idee a una giuria di esperti. La vincitrice è stata BioTitan Nanotechnology, che sviluppa prodotti nanotecnologici per materiali sia interni, sia esterni, tra cui trattamenti antiscivolo per pavimenti e soluzioni per la pulizia di pannelli solari, già disponibili sul mercato e realizzati con una composizione a base d’acqua, conforme alle normative di sicurezza.

www.klimahouse.it