FATA, ristorante situato a Triuggio (MB) all’interno di una ex scuola elementare che ospitava precedentemente il ristorante ‘La Zuccona’, si presenta come un’opera di sintesi tra architettura, design e sperimentazione gastronomica. Il nome stesso costituisce un acronimo dei quattro elementi naturali: Fuoco, Aria, Terra e Acqua.
L’identità del ristorante non segue un format commerciale predefinito, ma si sviluppa attorno a un ‘gesto’ di cura e accoglienza. La figura di riferimento è una ‘custode della materia’ che governa i tempi della trasformazione e dell’attesa. Il concept architettonico, curato dall’architetto Simone Riva, si fonda su un minimalismo materico che predilige l’uso di elementi allo stato naturale come minerali, rocce e terra.
Il progetto si avvale di una palette cromatica specifica volta a definire l’atmosfera degli spazi: il Sabbia, utilizzato per trasmettere equilibrio, calma e ampiezza spaziale; la resina del pavimento prosegue verticalmente sulle pareti, trasformandosi visivamente in sabbia e il Bordeaux, che rappresenta il ‘cuore pulsante’ e la passione. Richiama il colore del melograno e delle ricette scritte a mano, fungendo da sentimento identitario più che da semplice accento estetico.
L’ambiente è caratterizzato da forme lineari e volumi semplici, alternati a pareti spatolate e decorate. L’illuminazione gioca un ruolo fondamentale, armonizzando lo spazio e mettendo in risalto determinati punti focali in cui i minerali emergono dalle superfici murarie. Le fessurazioni nelle pareti, ispirate all’azione del fuoco, lasciano intravedere inserti di metalli e minerali, avvolgendo l’ospite in un’atmosfera tattile e primordiale.










