Due interventi di illuminazione pubblica realizzati da City Green Light sono stati scelti come case history di rilevanza internazionale al workshop ‘Going Dark 2025’. L’evento, dedicato alla luce responsabile, riconosce i progetti di Asiago e Matera come modelli replicabili a livello globale per coniugare efficienza energetica e tutela del cielo notturno.
Il riconoscimento conferma la capacità di City Green Light, il primo operatore privato in Italia nel settore, di essere un riferimento in Italia e all’estero nella gestione sostenibile dell’illuminazione pubblica.
Spesso trascurato rispetto ad altre forme di inquinamento, il bagliore artificiale notturno ha effetti rilevanti: impedisce la visione del cielo stellato e disturba la ricerca scientifica astronomica; altera gli equilibri degli ecosistemi e incide sulla salute e sul benessere delle persone. Intervenire, quindi, non significa solo risparmiare energia, ma ‘restituire il buio come bene comune’.
I progetti di Asiago e Matera, due realtà molto diverse, sono stati scelti come case history di rilevanza internazionale, accomunati da interventi esemplari che integrano tecnologia, efficienza e tutela del cielo notturno.
Ad Asiago, l’intervento era cruciale per tutelare l’Osservatorio di Cima Ekar, un polo di ricerca dell’INAF e dell’Università di Padova. A Matera, Patrimonio dell’Umanità, l’obiettivo era illuminare il Sasso proteggendo il cielo nelle vicinanze del Centro di Geodesia Spaziale Giuseppe Colombo dell’ASI.
Con oltre 1 milione di punti luce gestiti in tutta Italia, City Green Light si conferma protagonista di una nuova cultura della luce pubblica, che integra efficienza energetica, responsabilità ambientale e tutela del paesaggio notturno.
La selezione di Asiago e Matera a Going Dark dimostra che la visione dell’azienda è riconosciuta come modello anche in contesti internazionali.
“Il cielo stellato è un patrimonio che appartiene a tutti. Portare a Going Dark due nostri progetti significa condividere un metodo replicabile a livello globale: illuminare meglio, consumando meno e restituendo il buio alle persone e agli ecosistemi”, afferma Cecilia Putignano, Engineering & Technical Services Director di City Green Light.








