A Venezia, Pianca firma una struttura ricettiva all’interno di una dimora signorile del XVI secolo. Un progetto che interpreta i bisogni e le tendenze del viaggiare e del vivere di oggi, tra preesistenze e contemporaneità. Accoglienza, ma anche continua ricerca, esplorazione di segni estetici e funzioni per l’abitare temporaneo. Si tratta di un progetto di ricerca applicata, un Research Hub, che Pianca ha voluto per indagare il significato dell’ospitalità: un centro di sperimentazione di linguaggi e tendenze per l’accoglienza, destinato a modificarsi nel tempo, per testare e introdurre continuamente nuove soluzioni estetiche e funzionali. Palazzo Pianca è basato sulla forte relazione con la città, espressa attraverso viste panoramiche e scorci urbani, proponendosi al contempo come un laboratorio: per aggiornare costantemente la percezione del ruolo del design, per studiare le relazioni tra forme e funzioni. Connubio di emozioni e storia, Palazzo Pianca mette a disposizione camere e suites che propongono stili eclettici arricchiti con i pezzi dell’azienda. Le Suites – Peacock Suite, Giglio Suite, Mezzanine Suite – si caratterizzano per l’ampiezza e l’apertura degli ambienti, mettendo a disposizione salotto e camera da letto. “Palazzo Pianca è qualcosa di più di una semplice struttura ricettiva. Per noi è una sfida che abbiamo colto fin dall’inizio con immenso orgoglio e desiderio di metterci alla prova. L’edificio è un’oasi di tranquillità nel cuore della città: al suo interno sono racchiusi spazi che superano il concetto puro di ospitalità, proponendosi di indagare tutte le forme in costante mutamento del vivere e del viaggiare di oggi. Studiare questi cambiamenti di linguaggio è proprio il nostro impegno, da attuare all’interno di quello che ci piace definire come ‘Research Hub’: uno spazio, o meglio, un luogo di ricerca del significato di ospitalità”, spiega Aldo Pianca, presidente dell’azienda.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

www.pianca.com