Tecnologie e Componenti FILIERA LEGNO-ARREDO, EXPORT IN CALO NEL PRIMO SEMESTRE 2026 Redazione · 8 Ottobre 2026 Condividi Le elaborazioni del Centro Studi FederlegnoArredo sui dati Istat del commercio estero fotografano un semestre difficile per Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia. In controtendenza il Trentino-Alto Adige, sostenuto soprattutto dall’export del legno Il primo semestre 2026 restituisce un quadro articolato per l’export della filiera legno-arredo nelle principali regioni produttive del Nord Italia. Secondo le elaborazioni del Centro Studi FederlegnoArredo sui dati Istat del commercio estero, Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia registrano una contrazione rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre il Trentino-Alto Adige cresce del 2%. Il peso dei singoli territori rimane molto differente. La Lombardia, con 2,2 miliardi di euro esportati, rappresenta da sola il 29% dell’export nazionale della filiera; il Veneto raggiunge 1,8 miliardi, pari al 23%, mentre il Friuli-Venezia Giulia supera il miliardo e copre il 15% del valore nazionale. Più contenuto in termini assoluti il dato del Trentino-Alto Adige, pari a 172 milioni di euro, ma con una forte specializzazione nel comparto legno. A emergere è anche una geografia dei mercati esteri non uniforme. Germania e Stati Uniti mostrano contrazioni significative in diverse regioni, mentre altri sbocchi – tra cui Regno Unito, Svizzera, Spagna, Canada, Polonia e Austria – registrano risultati positivi in alcuni territori. Lombardia: 2,2 miliardi di export, in calo del 3,9% La Lombardia si conferma la prima regione italiana per valore delle esportazioni della filiera legno-arredo, con 2,2 miliardi di euro nel primo semestre 2026, pari al 29% del totale nazionale. Il dato segna tuttavia una flessione del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il peso industriale della regione resta rilevante: secondo i consuntivi 2025 elaborati dal Centro Studi FederlegnoArredo, la filiera lombarda ha generato un fatturato di 10,6 miliardi di euro, con 7.975 imprese e 50.942 addetti. Sul fronte dell’export, la Francia rimane il principale mercato di destinazione, ma registra un calo del 9,1%, pari a circa 27 milioni di euro in meno. Seguono gli Stati Uniti, in flessione del 7,3%, e la Germania, che perde il 10,4%. Crescono invece le esportazioni verso Regno Unito (+5,2%), Svizzera (+2,5%) e Spagna (+4,2%). Nel solo comparto mobili, la Lombardia mantiene la prima posizione nazionale con poco meno di 1,5 miliardi di euro di esportazioni, pari al 28% del totale, anche in questo caso con una contrazione del 3,9%. A pesare sono soprattutto gli Stati Uniti, secondo mercato, che arretrano del 13,5%, mentre aumentano le vendite verso Svizzera, Regno Unito e Spagna. Tra i territori spicca Monza e Brianza, che procede in controtendenza rispetto al dato regionale. Le esportazioni della filiera raggiungono 613 milioni di euro, in crescita del 3%. Gli Stati Uniti rimangono il primo mercato, pur diminuendo del 4%, mentre il dato più significativo arriva dal Regno Unito: +40,6%, per un valore di 26 milioni di euro, circa 7,5 milioni in più rispetto al primo semestre 2025. Veneto: export a -4,4%, mobile in flessione del 5,1% Il Veneto mantiene la seconda posizione tra le regioni italiane sia per dimensione della filiera sia per valore delle esportazioni. Nel 2025 il fatturato complessivo del comparto legno-arredo ha raggiunto 8,4 miliardi di euro, con 5.945 imprese e 44.683 addetti. Nei primi sei mesi del 2026 l’export della filiera ha raggiunto 1,8 miliardi di euro, pari al 23% del totale nazionale, con una diminuzione del 4,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Anche in Veneto la Francia rimane il primo mercato, con un calo del 5%, equivalente a circa 14 milioni di euro in meno. Più forte la contrazione della Germania, secondo mercato, che scende dell’11,8%, pari a circa 30 milioni di euro. Negativi anche gli Stati Uniti (-4,1%), mentre Regno Unito e Spagna risultano sostanzialmente stabili o in lieve arretramento. Particolarmente significativo il dato del mobile, che nel semestre registra esportazioni per 1,3 miliardi di euro, pari al 26% del totale nazionale, ma con una flessione del 5,1%. Tra le prime destinazioni crescono invece Svizzera (+9,2%) e Canada (+20,3%). Il ruolo di Treviso resta centrale. Con oltre 1 miliardo di euro, è la prima provincia italiana per valore complessivo esportato dalla filiera legno-arredo ed è anche la prima per export di legno, con circa 114 milioni di euro. Allo stesso tempo, proprio il comparto legno registra una contrazione dell’8,3%. Nel solo mobile, Treviso rimane la prima provincia italiana con 826 milioni di euro esportati, in calo del 4,2%. Tra i mercati più deboli figurano Francia e soprattutto Germania, mentre crescono Canada e Svizzera. Friuli-Venezia Giulia: pesa il calo di Stati Uniti e Germania Nel 2025 la filiera legno-arredo del Friuli-Venezia Giulia ha generato un fatturato di circa 4,3 miliardi di euro, con 1.615 imprese e 18.140 addetti. Nel primo semestre 2026 le esportazioni regionali hanno superato 1 miliardo di euro, rappresentando il 15% del totale nazionale, ma con una flessione del 5,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il Regno Unito diventa il primo mercato di destinazione e cresce del 2,4%. Positivi anche i risultati di Spagna (+6,5%) e Polonia (+15,2%). Sul risultato complessivo pesano invece le forti contrazioni verso Stati Uniti e Germania, entrambe a -19,5%. Particolarmente rilevante è il ruolo di Pordenone, seconda provincia italiana dopo Treviso per valore delle esportazioni della filiera, con 746 milioni di euro, in calo del 4,9%. La provincia genera da sola il 66% dell’export regionale legno-arredo. Proprio il forte arretramento delle esportazioni pordenonesi verso gli Stati Uniti, pari al -21,8% e a circa 31,6 milioni di euro in meno, incide in maniera determinante sull’andamento dell’intera regione. Il mobile continua a rappresentare la componente principale dell’export friulano: nel primo semestre raggiunge 937 milioni di euro, con una flessione del 6,1%. Anche in questo comparto Pordenone si conferma seconda provincia italiana per valore esportato, con 697 milioni di euro e una diminuzione del 5,1%. Trentino-Alto Adige in controtendenza: export a +2% Il quadro cambia in Trentino-Alto Adige, dove la filiera legno-arredo ha registrato nel 2025 un fatturato di poco superiore a 1,5 miliardi di euro, con circa 1.900 imprese e 10.850 addetti. Nei primi sei mesi del 2026 le esportazioni hanno raggiunto 172 milioni di euro, con una crescita del 2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La peculiarità regionale è il forte peso del legno, che rappresenta il 67% dell’export complessivo della filiera. Con 115 milioni di euro esportati, il comparto cresce del 4,7% e colloca il Trentino-Alto Adige al quarto posto tra le regioni italiane per export di legno. La Germania rimane la principale destinazione, con circa 33 milioni di euro e una crescita del 3%. Segue l’Austria, in aumento del 13,1%, con 27 milioni di euro. Positivi anche Svizzera (+5,2%) e Francia (+11,7%), mentre gli Stati Uniti registrano una contrazione del 31,6%. A livello provinciale, Bolzano raggiunge 109 milioni di euro di export di legno, in crescita del 7% rispetto al primo semestre 2025, risultando seconda in Italia dopo Treviso. Per l’intera filiera, la provincia raggiunge 158 milioni di euro e cresce del 2,7%, sostenuta in particolare dal Regno Unito, dalla Svizzera, dall’Austria e dalla Francia. Un semestre segnato da andamenti divergenti I dati del primo semestre mostrano quindi un settore ancora fortemente orientato all’export, ma con dinamiche molto diverse tra territori e mercati. Le tre regioni che concentrano la quota maggiore delle esportazioni nazionali – Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia – registrano tutte un arretramento, rispettivamente del 3,9%, 4,4% e 5,4%. Il Trentino-Alto Adige segue invece una traiettoria positiva, sostenuta soprattutto dalla specializzazione nel comparto legno. Anche all’interno delle singole regioni il quadro non è uniforme: la crescita di Monza e Brianza, il peso ancora decisivo di Treviso e Pordenone e la performance di Bolzano mostrano quanto l’andamento dell’export della filiera legno-arredo continui a dipendere dalle caratteristiche produttive dei singoli distretti e dalla diversa esposizione ai mercati internazionali. federlegnoarredo.it/centro-studi #FederlegnoArredo #Filiera Legno-Arredo #Friuli-Venezia Giulia #Lombardia #Trentino-Alto Adige #Veneto