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Salone del Mobile.Milano 2027: Contract, Euroluce e Raritas al centro della 65ª edizione

Redazione · 6 Ottobre 2026
Salone del Mobile.Milano 2027: Contract, Euroluce e Raritas al centro della 65ª edizione

Dal 13 al 18 aprile a Fiera Milano, Rho, il Salone del Mobile.Milano guarda al 2027 con il debutto di Salone Contract, il ritorno di Euroluce e la seconda edizione di Salone Raritas. Prosegue anche il lavoro internazionale del World Tour, mentre SaloneSatellite arriva alla sua 28ª edizione

Non una presentazione ufficiale, ma una prima anticipazione di quello che sarà il Salone del Mobile.Milano 2027. Alla Fondazione Sozzani, la manifestazione ha iniziato a delineare i contenuti della 65ª edizione, in programma dal 13 al 18 aprile a Fiera Milano, Rho, mettendo al centro industria, progetto e apertura verso nuovi mercati. Un’esigenza che, nelle parole della presidente Maria Porro, nasce anche dal contesto internazionale: «Viviamo un momento geopolitico complicato, in cui alcuni mercati si aprono e altri si chiudono. Il Salone continua a voler mettere in relazione queste realtà e ridurre le distanze, indipendentemente da quello che accade fuori».

La dimensione internazionale resta infatti uno degli assi principali. Nel 2026 il sistema centrale del Salone ha riunito 915 espositori provenienti da 32 Paesi, il 38,6% dall’estero, mentre i visitatori sono stati 316.342 da 167 Paesi. A questo lavoro si affianca il World Tour, pensato per portare il Salone direttamente nei mercati e nelle comunità professionali prima dell’appuntamento milanese. «L’obiettivo del tour è creare relazioni con realtà che poi possano partecipare al Salone e accendere l’interesse delle diverse comunità di designer e professionisti», ha spiegato Porro.

Un percorso internazionale che prosegue il lavoro con cui il Salone del Mobile.Milano rafforza la presenza del design italiano nei principali mercati esteri. Il programma attraverserà Europa, Asia, Americhe, Medio Oriente e Africa, con tappe dedicate a mercati e settori differenti.

Euroluce guarda oltre la lampada

Tra gli appuntamenti del 2027 torna Euroluce, la biennale dedicata al mondo dell’illuminazione, arrivata alla sua 33ª edizione. Il percorso avviato negli ultimi anni punta sempre più a superare una lettura della luce legata esclusivamente al prodotto, mettendo in relazione design, tecnologia, ricerca, benessere e qualità degli spazi. «Dobbiamo andare oltre l’idea che la luce sia semplicemente la lampada», è uno dei concetti emersi durante l’incontro. Una direzione sottolineata anche da Carlo Urbinati, presidente di Assoluce di FederlegnoArredo, che ha ricordato come il settore abbia sviluppato negli ultimi anni professionalità sempre più specializzate.

«Si sono create nuove figure che si occupano esclusivamente di luce, non soltanto dal punto di vista del design, ma anche della tecnica e della tecnologia. Vogliamo che il nostro interlocutore sia specializzato nella luce e recuperare professionalità che non si identificano soltanto nel design. Il focus è riuscire a portare a Euroluce visitatori di qualità». Nel 2027 tornerà anche The Euroluce International Lighting Forum, diretto da Annalisa Rosso e sviluppato intorno al concept Light for Life. Light for Spaces. Il Forum occuperà nuovamente The Forest of Space, l’arena progettata da Sou Fujimoto nel 2025.

Salone Contract, il nuovo progetto per il mercato B2B

La principale novità del 2027 sarà però Salone Contract, progetto sul quale l’organizzazione lavora da circa due anni e che nasce con l’obiettivo di mettere in relazione industria, progettazione e committenza professionale. «Vogliamo mettere insieme tutta l’orchestra del settore: non soltanto le aziende, ma architetti, operatori, investitori e project manager», ha spiegato Maria Porro. «Stiamo inoltre cercando di coinvolgere nuove geografie, non soltanto quelle tradizionalmente occidentali».

Anche il progetto espositivo rifletterà questa impostazione. Il Masterplan, firmato da Rem Koolhaas e David Gianotten / OMA, abbandonerà la successione tradizionale degli stand per articolarsi attraverso quattro dispositivi: Dome, Podium, Project Space e aree B2B, pensati per incontri, presentazioni, negoziazioni e sviluppo di nuove relazioni professionali. La Dome funzionerà come una grande piazza e crocevia, mentre parte degli spazi avrà una configurazione mutevole durante i giorni della manifestazione. L’obiettivo, ha spiegato Porro, è spostare l’attenzione dal singolo prodotto alla capacità delle aziende di offrire servizi e competenze all’interno di progetti complessi.

Secondo Luca Palermo, amministratore delegato e direttore generale di Federlegno Arredo Eventi, «Salone Contract vuole essere una casa per tutte le aziende, con un progetto specifico capace di aprire l’ecosistema ad altri mondi. Non basta saper fare bene e creare prodotti unici: bisogna anche riuscire ad aprirsi ad altri settori».

Le prime elaborazioni realizzate con PwC, partner del progetto, stimano tra 80 e 100 miliardi di euro il valore potenziale globale delle forniture Contract FF&E nelle principali asset class considerate. La collaborazione proseguirà con una ricerca dedicata a investimenti, geografie e modelli di domanda, affiancata da un percorso italiano di confronto con le imprese. Il progetto avrà inoltre un proprio tour internazionale: Shanghai sarà dedicata ai grandi sviluppi urbani e mixed-use, Londra al workplace, Miami al marine e Riyadh all’hospitality.

Raritas cresce e annuncia India Mahdavi

Dopo il debutto dello scorso anno torna anche Salone Raritas, curato da Annalisa Rosso, con una seconda edizione più ampia e internazionale dedicata a pezzi unici, limited edition, antiquariato e alta manifattura creativa. «Raritas nasce dall’intuizione che collectible, vintage, antiquariato e tutto ciò che sta fuori dalla produzione in serie stiano diventando sempre più importanti nel progetto d’arredo», ha spiegato Maria Porro.

Rosso ha indicato tre direttrici principali: geografie, collaborazioni e sistema. «Preferisco parlare di alleanze produttive: stiamo creando rapporti tra manifatture e progettisti di talento, mettendo a disposizione una filiera completa con cui lavorare. Se il primo anno Raritas era una sfida, quest’anno è una certezza». Il primo nome annunciato per l’edizione 2027 è India Mahdavi, architetta e designer che lavora tra architettura, interni, furniture design, artigianato e produzione indipendente.

SaloneSatellite, il talento diventa patrimonio

Resta infine centrale SaloneSatellite, fondato e curato da Marva Griffin Wilshire, nato nel 1998 per mettere in relazione i giovani designer under 35 con il mondo delle imprese e della produzione. «È il bebè del Salone del Mobile», ha ricordato Griffin Wilshire. «È nato per portare dentro i giovani che volevano mostrare la propria creatività. Dopo 27 anni abbiamo costruito anche una collezione permanente del SaloneSatellite».

La collezione conta oggi 415 oggetti e dal 2024 ha iniziato un percorso internazionale che ha toccato Hong Kong, Osaka e Giacarta. Per l’edizione 2027, ha anticipato Griffin Wilshire, le richieste di partecipazione dei giovani designer sono già numerose e richiederanno un importante lavoro di selezione.

A chiudere l’incontro, Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo, ha richiamato il ruolo del Salone in una fase non semplice per il comparto: «Il Salone del Mobile è un asso della nostra filiera che nessun altro ha nel mondo. È una leva enorme per le nostre aziende, soprattutto in un momento complesso e con numeri non positivi. Dobbiamo continuare a difendere il Made in Italy attraverso iniziative capaci di unire le imprese e proiettarle verso il futuro».

salonemilano.it