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Studio63 firma il nuovo design concept di Liu Jo a Milano

Redazione · 5 Ottobre 2026
Studio63 firma il nuovo design concept di Liu Jo a Milano

Nel rinnovato store di Corso Vittorio Emanuele II 30, Studio63 reinterpreta i codici del Classicismo italiano attraverso geometrie, materiali, luce e arredi custom, costruendo un nuovo linguaggio per il retail contemporaneo

Reinterpretare i codici del Classicismo italiano per costruire un nuovo linguaggio del retail contemporaneo. È da questa ricerca che Studio63 ha sviluppato per Liu Jo il nuovo design concept del brand, presentato nel rinnovato store di Corso Vittorio Emanuele II 30, a Milano, recentemente riaperto al pubblico. Distribuito tra piano terra e mezzanino, il progetto mette in relazione memoria e contemporaneità, geometria e materia, attraverso una rilettura dei principi di armonia, proporzione, ritmo e simmetria propri della tradizione classica.

Il Classicismo come matrice progettuale

Gli elementi più riconoscibili dell’architettura italiana vengono riletti e trasformati da Studio63. Il quadrato diventa una matrice ricorrente che scandisce lo spazio, mentre il ritmo del colonnato classico viene evocato attraverso sequenze di scanalature e geometrie sulle pareti. Questa matrice più rigorosa entra in dialogo con acciaio, superfici a specchio e tecnologia, mentre le forme curve interrompono la rigidità della geometria e introducono maggiore fluidità nel percorso.

«Abbiamo voluto superare la rigidità che caratterizzava lo spazio precedente, introducendo la curva come elemento capace di generare movimento, accoglienza e nuove relazioni tra gli ambienti», spiegano Massimo Dei, Founder, e Federico Trenna, Creative Director Interior & Architecture di Studio63. Il progetto lavora su tre direttrici: una accompagna il visitatore all’interno dello store, una crea una connessione visiva e spaziale tra piano terra e mezzanino, mentre la terza prende forma nell’arco che introduce alla parte più classica del progetto.

L’arco come soglia tra gli ambienti

L’arco a tutto sesto rappresenta uno dei segni più riconoscibili del nuovo concept. La matrice classica viene reinterpretata attraverso una superficie lucida color terracotta, rivestita in piastrelle ceramiche, che introduce una componente tattile e materica in contrasto con le superfici più fredde e riflettenti degli elementi circostanti.

Superato l’arco, il percorso conduce verso un “ambiente classico”, nel quale il linguaggio progettuale diventa più simmetrico e rigoroso. La parete scandita da scanalature verticali riprende in chiave contemporanea il ritmo dell’architettura classica, mantenendo il dialogo con gli elementi contemporanei che caratterizzano il resto dello store.

La materia contribuisce a definire l’atmosfera: alle superfici effetto calce si affiancano rovere scuro, pannelli in laminato effetto acciaio e numerose superfici specchianti. La palette si muove tra toni beige e neutri, accompagnati da accenti più decisi introdotti dal metallo e dalle superfici riflettenti.

Luce e arredi custom

Anche la luce diventa parte integrante dell’architettura. Il progetto illuminotecnico, sviluppato da Studio63 e realizzato da Luce5, combina luce diffusa e illuminazione puntuale. Tra gli elementi caratterizzanti figura il Barrisol a soffitto, una superficie in telo PVC retroilluminato che produce una luce uniforme e morbida, affiancata da spot destinati ad accompagnare il percorso e valorizzare prodotti e dettagli.

Gli arredi, realizzati da Fabbri Services su disegno di Studio63, seguono criteri di modularità e flessibilità. Particolare attenzione è stata dedicata ai tavoli multifunzionali custom, che riprendono la geometria del quadrato presente anche nella pavimentazione e possono adattarsi a differenti configurazioni espositive per capi, borse, calzature, accessori, libri da collezione ed elementi decorativi. La stessa flessibilità caratterizza i sistemi espositivi per i capi, concepiti come elementi modulari e mobili.

Il concept prosegue nelle vetrine

All’esterno, il nuovo concept continua attraverso le quattro vetrine su Corso Vittorio Emanuele II. L’intervento coinvolge anche l’insegna, ora caratterizzata da una finitura in pietra color crema, e l’allestimento delle vetrine, dove strutture in legno ed espositori ad arco riprendono alcuni dei principali elementi formali dell’interno.

Nel suo insieme, il progetto costruisce una sequenza di geometrie e curve, superfici materiche e riflessi. Quadrato, arco, curve e scansioni verticali diventano gli elementi chiave di un sistema progettuale che attraversa architettura, arredi, elementi espositivi e vetrine, definendo un linguaggio unitario per il nuovo concept Liu Jo.

studio63.it