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Ecomondo 2026, oltre 70 eventi per la transizione ecologica

Redazione · 1 Ottobre 2026
Ecomondo 2026, oltre 70 eventi per la transizione ecologica

Dal 3 al 6 novembre alla Fiera di Rimini, la 29ª edizione di Ecomondo propone un programma internazionale dedicato a economia circolare, risorse, bioeconomia, acqua, città e cooperazione, con particolare attenzione alle politiche europee e al rapporto con Mediterraneo e Africa

Un programma di oltre 70 eventi, conferenze e workshop accompagnerà Ecomondo 2026, dal 3 al 6 novembre alla Fiera di Rimini. La 29ª edizione dell’evento di Italian Exhibition Group dedicato all’economia circolare e alla transizione ecologica riunirà imprese, associazioni, istituzioni e mondo della ricerca attorno alle principali trasformazioni che interessano le filiere produttive. Il palinsesto, definito dal Comitato Tecnico Scientifico internazionale presieduto da Fabio Fava, comprenderà numerosi appuntamenti in lingua inglese e una particolare attenzione alla cooperazione con il Mediterraneo e l’Africa.

Economia circolare, materiali e nuove filiere

Uno dei nuclei centrali del programma riguarderà l’efficienza nell’uso delle risorse. Sul fronte dei RAEE e delle batterie, l’incontro “Circular Economy in Action” approfondirà le esperienze europee nel riciclo delle materie prime critiche e il possibile contributo di queste filiere alla riduzione della dipendenza dalle importazioni. Alla plastica sarà invece dedicato un confronto sulle prospettive e sulle criticità della circolarità, mentre per costruzioni e infrastrutture si parlerà di urban mining, strumenti per accelerare l’economia circolare e nuove tecnologie applicabili al settore.

Lo stesso blocco comprenderà il confronto sulle materie prime critiche e sulla cooperazione tra Europa e Africa, un nuovo appuntamento dedicato alla misurazione della circolarità lungo l’intera catena del valore e approfondimenti sul futuro Circular Economy Act, con particolare riferimento alle conseguenze per il packaging europeo e per gli operatori della gestione dei rifiuti.

Uno spazio specifico sarà riservato al tessile, con incontri dedicati a riuso, riparazione ed ecodesign, ai sistemi EPR in Italia e in Europa, all’ESPR e al Digital Product Passport e agli strumenti a disposizione delle imprese per adeguarsi alla nuova circolarità europea. Il settore avrà inoltre un proprio programma definito dal Tavolo di Lavoro Tessile di Ecomondo.

Anche città e carta rientreranno nel confronto. Gli incontri sulle città salubri e circolari affronteranno il rapporto tra salute urbana, transizione circolare, tecnologie digitali, infrastrutture sostenibili e nuovi modelli di governance. Per la filiera cartaria sono invece previsti il Paper District GDO & Grocery Summit e un bilancio dei benefici ambientali ed economici dei progetti PNRR dedicati al riciclo della carta.

Suolo, bioeconomia, territorio e risorsa idrica

Il programma comprenderà anche un approfondimento sulla prevenzione e gestione dei rischi naturali, con particolare riferimento alle applicazioni dell’ingegneria geotecnica per la difesa del territorio e la tutela ambientale.

Ampio spazio sarà dedicato al ripristino del suolo e alla bioeconomia rigenerativa. Fra i temi in programma la trasformazione dell’azienda agricola in bioraffineria, il ruolo delle bioplastiche biodegradabili e compostabili, le applicazioni dell’intelligenza artificiale e delle startup alla bioeconomia e l’innovazione nell’economia circolare. Torneranno inoltre gli Stati Generali per la Salute del Suolo e la Conferenza nazionale sul compostaggio e sulla digestione anaerobica.

Un ulteriore incontro sarà dedicato alla gestione sostenibile delle risorse forestali e delle coltivazioni legnose, affrontando deforestazione, accordi internazionali, ripristino della natura, pioppicoltura, servizi ecosistemici e carbon farming; trova spazio anche il tema delle bonifiche nella fase di transizione regolatoria.

Numerosi appuntamenti riguarderanno infine il ciclo dell’acqua e la Blue Economy, dalla rigenerazione delle aree costiere alla gestione dei contaminanti emergenti, dalle Nature-based Solutions all’efficienza idrica nei processi industriali e agricoli, fino alla digitalizzazione e alla sicurezza delle infrastrutture idriche.

Mediterraneo, Africa e cooperazione internazionale

La dimensione internazionale rappresenterà un altro elemento centrale di Ecomondo 2026. Diversi panel saranno dedicati alla resilienza idrica nell’area euro-mediterranea, al recupero di risorse dai prodotti a fine vita, all’inquinamento da idrocarburi nel Mediterraneo, alla bioeconomia come alternativa alla plastica e alle strategie comuni per la resilienza dell’acqua e degli oceani.

Tornerà inoltre, per la sesta edizione, il Forum Africa Green Growth, che quest’anno concentrerà l’attenzione sul Piano Mattei attraverso un confronto tra istituzioni e settore privato dedicato in particolare ad acqua, agricoltura e costruzione di filiere inclusive e resilienti.

Il programma affronterà anche il rapporto tra finanza e transizione, con un approfondimento sui piani climatici come strumento per la gestione dei rischi ESG e per la competitività delle imprese. Ulteriori incontri saranno dedicati a bancabilità, nuovi modelli di investimento e finanziamento dell’innovazione nei diversi settori.

Comunicazione, norme e innovazione

Tra gli appuntamenti principali torneranno il Forum della Buona Comunicazione, giunto alla quinta edizione e dedicato al rapporto tra urgenza ambientale e sostenibilità sociale della transizione, e l’ESG CEO Summit, che affronterà il passaggio dalla compliance alla trasformazione industriale.

Il 3 e 4 novembre si svolgerà inoltre la 15ª edizione degli Stati Generali della Green Economy, organizzata dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e promossa dal Consiglio Nazionale della Green Economy. Il quadro regolatorio sarà affrontato attraverso incontri su servizio idrico, gestione dei rifiuti, tracciabilità e adempimenti per le imprese, nuove BAT per le discariche, end of waste e recepimento della Industrial Emissions Directive 2.0.

A completare il palinsesto saranno gli appuntamenti dedicati a ricerca e innovazione, alcuni dei quali aperti a Call for Papers, con contributi tecnico-scientifici e casi applicativi sulla prevenzione dei rifiuti, la simbiosi industriale, gli ecodistretti e la gestione circolare delle risorse. Con Imperial College London, European Innovation Council e ART-ER sarà inoltre affrontato il tema dello scale-up delle tecnologie cleantech e delle condizioni necessarie per trasformare innovazione e ricerca in soluzioni industriali.

Il palinsesto convegnistico è in continua evoluzione:
ecomondo.com