La decima edizione di Myplant & Garden, manifestazione professionale dedicata all’orto-florovivaismo, al paesaggio e al verde sportivo in Italia, si terrà presso FieraMilano Rho dal 18 al 20 febbraio 2026. L’evento si estende su una superficie di 60.000 mq e prevede la partecipazione di circa 800 espositori e oltre 25.000 visitatori provenienti da tutto il mondo.
Il fulcro culturale dell’esposizione è rappresentato dall’area MY Landscape, curata dall’architetto Sabina Antonini. Il tema centrale di questa edizione riguarda il verde inteso come infrastruttura viva e strategica, capace di promuovere benessere sociale, resilienza urbana e innovazione attraverso la sinergia tra gestione pubblica e privata.
Il palinsesto degli incontri affronta le sfide contemporanee della progettazione paesaggistica attraverso tre giornate tematiche. Mercoledì 18 febbraio, giornata inaugurale, esplora il legame tra verde e salute con il focus sulla ‘Wellness City’ e l’impatto dei grandi eventi come Milano-Cortina 2026. Seguono approfondimenti sull’illuminazione urbana sostenibile, la biofilia nei materiali costruttivi e il restauro dei giardini storici tramite i fondi PNRR.
Protagonista di giovedì 19 febbraio è la progettazione architettonica integrata con tavole rotonde sulla permeabilità tra spazi interni ed esterni. All’interno della sezione Project Gallery, vengono presentati casi studio internazionali, tra cui il Florida Palace nel Principato di Monaco e interventi di rigenerazione urbana a Milano e Cesano Maderno.
Venerdì 20 febbraio la riflessione conclusiva si sposta sull’ingegneria del verde, l’applicazione dell‘intelligenza artificiale nella progettazione e il ruolo del paesaggio come infrastruttura multifunzionale.
L’evento ospita il lancio della VII edizione del concorso creativo ‘I Giardini di Myplant’. L’iniziativa, a carattere sociale, mira a trasformare aree verdi di realtà impegnate nel sostegno alla fragilità in spazi di cura e accoglienza.
Di particolare rilievo è il convegno organizzato da Paysage dedicato ai paesaggi olimpici, con interventi focalizzati sull’Arena Santa Giulia (a cura di David Chipperfield Architects e Laura Gatti) e sull’integrazione tra grandi infrastrutture e sistemi ambientali.







