Dopo un anno di confronto, incontri e workshop, il progetto curatoriale ‘Adrenalina Incontra Museo Omero e Istituto Cavazza’ giunge al suo atto finale con l’evento ‘Visioni Tattili’.
Ospitato alla Triennale Milano, l’appuntamento ridefinisce il rapporto tra design e disabilità visiva, ponendo al centro l’esperienza sensoriale e umana del progetto. La curatela è a cura di Debonademeo Studio e Valentina Bigiarini.
Il design si trasforma: non più solo una forma da guardare, ma un linguaggio da ascoltare e materia da leggere con le mani.
L’incontro è stato il palcoscenico per l’anteprima della collezione AEDO di Adrenalina, frutto diretto di un lavoro di co-progettazione condivisa tra Debonademeo Studio e un team di persone non vedenti e ipovedenti.
‘Visioni Tattili’ è l’ossimoro che esplora l’estetica come esperienza sensoriale integrata e non esclusivamente visiva. Il progetto dimostra che la bellezza può essere udita, toccata e vissuta: risiede nella temperatura di un materiale, nella curva di un bracciolo o nella sensazione sulla pelle. Il principio è chiaro: anche chi non vede ama la bellezza e desidera poterne fruire come diritto e piacere.
La Tavola Rotonda, moderata dalla giornalista Valentina Croci, ha accolto un confronto cruciale tra persone non vedenti con ruoli e vissuti diversi e architetti/designer coinvolti nel progetto.
Il dibattito si è basato sull’inversione delle logiche progettuali: non più dalla forma all’uso, ma dall’esperienza alla forma. È un cambio di paradigma fondamentale: dal progettare per al progettare con.
Il metodo sperimentale di ‘Visioni Tattili’ si propone come un forte stimolo per il futuro del design, invitando a rimettere al centro la relazione tra oggetto e persona. L’iniziativa lancia anche un messaggio al mondo della formazione, auspicando la creazione di percorsi specifici in design e architettura per persone non vedenti e ipovedenti.







