La rigenerazione energetica degli edifici è una leva strutturale per la crescita economica, la sostenibilità ambientale e il benessere sociale. Una recente analisi del Centro Studi della Fondazione Geometri Italiani, presentata in collaborazione con il Consiglio Nazionale Geometri e Cassa Geometri, dimostra che lo Stato può sostenere questi processi con un costo contenuto e che produce significativi effetti moltiplicatori sull’economia nazionale.
Lo studio, basato sulle metodologie della Fondazione Nazionale dei Commercialisti e di ANCE, concorda sul quadro positivo degli incentivi. Con una spesa media annua di circa 14 miliardi di euro in bonus fiscali, lo Stato ottiene ritorni tali da ridurre il costo netto dell’intervento a meno di 2 miliardi annui.
La simulazione evidenzia un valore aggiunto economico superiore a 16 miliardi di euro (metodologia Fondazione Commercialisti) e un saldo fiscale netto positivo per lo Stato compreso tra 320 milioni e 1,2 miliardi di euro (modello ANCE), a seconda che si considerino solo gli effetti diretti o si includano anche quelli indotti. Il gettito complessivo deriva da imposte dirette, IVA e contributi previdenziali, attivando salari e consumi interni.
L’aspetto più rilevante riguarda l’effetto moltiplicativo degli investimenti in edilizia sull’economia: Moltiplicatore Economico: ogni euro investito nella riqualificazione e rigenerazione energetica genera una ricaduta di circa 3,3 euro complessivi: questo effetto deriva dalla somma degli impatti diretti sui cantieri, indiretti sulle imprese fornitrici e indotti dai consumi dei lavoratori. L’attivazione si traduce in aumenti di valore aggiunto, occupazione e gettito fiscale che superano il costo diretto per lo Stato.
L’analisi indica che gli interventi con aliquote più elevate (ipotizzate al 55% e 65%) per le famiglie in povertà energetica comporterebbero un costo fiscale aggiuntivo inferiore ai 2 miliardi di euro annui complessivi, nettamente inferiore rispetto al Superbonus 110%.
Il modello ANCE dettaglia che circa il 34% dei costi degli interventi è destinato a salari e stipendi, generando un gettito fiscale e contributivo (INPS, INAIL, IRPEF) stimato oltre i 3,3 miliardi di euro.
Il Centro Studi delinea strategie operative per un rinnovamento edilizio sostenibile ed equo: programmazione Stabile per garantire coerenza temporale e normativa per evitare instabilità e bolle speculative. Focus sulle Fasce Vulnerabili: adottare incentivi fiscali mirati, sconti in fattura e accesso facilitato al credito. Semplificazione: semplificare l’accesso agli incentivi e le procedure di cessione del credito, specialmente nei condomini. Monitoraggio e Trasparenza: attuare controlli periodici sui costi, risultati energetici ed effetti sociali, e coinvolgere professionisti qualificati per evitare abusi.
È in corso di valutazione la possibilità di mantenere la detrazione al 50% per le ristrutturazioni della prima casa per tutto il 2026, superando la prevista riduzione al 36%. Inoltre, si valuta la riduzione del periodo di recupero fiscale da 10 a 5 anni.
“Il percorso di efficientamento energetico e di rigenerazione edilizia rappresenta una sfida centrale per il futuro del nostro Paese, non solo per il ruolo che il settore ha nell’economia, ma anche per l’impatto sociale e ambientale determinante. Come categoria siamo pronti a mettere a disposizione competenze, professionalità e rigore metodologico per attuare politiche sostenibili e concrete, evitando fenomeni speculativi e garantendo risulta, duraturi. Solo con un approccio programmato, trasparente e integrato, che tenga conto delle diverse esigenze territoriali e sociali, potremo davvero contribuire a un futuro più equo e resiliente”, dichiarano Diego Buono, presidente Fondazione Geometri Italiani e Cassa Geometri, e Paolo Biscaro, vice presidente Fondazione Geometri Italiani e presidente Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laurea.
Il Centro Studi della Fondazione Geometri Italiani (attivo da giugno 2025) si pone come osservatorio permanente e partner affidabile per la transizione energetica e lo sviluppo sostenibile del Paese.






