FederlegnoArredo esprime grande soddisfazione per il nuovo accordo siglato sulla filiera del pioppo, un’intesa che coinvolge cinque regioni chiave (Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia) e mira a rafforzare la produzione nazionale.
L’accordo aggiorna il precedente del 2014, confermando il pioppo come risorsa strategica. L’obiettivo è aumentare la disponibilità di materia prima italiana per ridurre la dipendenza dalle importazioni e garantire sostenibilità ambientale e idrogeologica.
Paolo Fantoni, presidente di Assopannelli, sottolinea l’importanza di questo accordo per il settore: “Ci auguriamo che il trend positivo prosegua: l’obiettivo è raggiungere l’autosufficienza rispetto alle attuali importazioni di pioppo“, evidenziando che la domanda di legno in Europa è in crescita, mentre la disponibilità naturale potrebbe diminuire. In questo scenario, le piantagioni dedicate, come quelle di pioppo, diventano cruciali. Il pioppo, in particolare, è una risorsa preziosa per la sua crescita rapida, che permette di ottenere legno per imballaggi, pannelli e mobili già dopo 10 anni.
Nicoletta Azzi, vicepresidente di Assopannelli, aggiunge che per rafforzare la pioppicoltura italiana è fondamentale un approccio sistemico. Sarà necessario incentivare l’ampliamento delle aree coltivate, facilitare l’accesso ai fondi europei, riconoscendo il pioppo come risorsa strategica per l’economia verde, creare un Cluster interregionale per promuovere la collaborazione tra territori e istituzioni e definire un modello di coltivazione che combini sostenibilità e sicurezza idraulica.
L’accordo rappresenta un passo significativo per il settore del legno-arredo e per il futuro sostenibile dell’industria italiana.






