L’undicesima edizione di REbuild, l’evento incentrato sull’innovazione sostenibile nel settore delle costruzioni, organizzato da Riva del Garda Fierecongressi, si è recentemente conclusa registrando numeri significativi: più di 600 partecipanti, oltre 80 relatori, 16 conferenze, 4 workshop, la partecipazione di 30 aziende partner, 4 start-up, il sostegno di 13 enti patrocinatori nazionali e 8 territoriali, la collaborazione di 17 media partner e 4 partner scientifici, oltre al contributo della Provincia autonoma di Trento.
Un risultato importante dell’edizione 2025 è stato l’annuncio dei punti chiave per la redazione del ‘Manifesto per il futuro delle costruzioni’, frutto di un lavoro di intelligenza collettiva mirato a servire la comunità.
Questa edizione speciale di REbuild ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di rinnovarsi profondamente, sia nella sua struttura, sia nei contenuti, con l’obiettivo primario di sviluppare una guida pratica per l’evoluzione del settore immobiliare italiano. Il ‘Manifesto’ delle costruzioni sarà condiviso con tutti gli operatori del settore, gli stakeholder e i decisori politici.
“Abbiamo identificato dei punti di partenza di un Manifesto che non vuole essere assolutamente uno strumento di marketing per diffondere le nostre idee, quanto un insieme di punti che mettono a terra ciò che dovrà occupare la nostra attenzione e il nostro lavoro nei prossimi mesi in attesa di REbuild 2026, aprendo un confronto con tutta la comunità del Real Estate e uno scambio con la politica e le istituzioni”, spiega Alessandra Albarelli, Direttrice Generale di Riva del Garda Fierecongressi.
Ezio Micelli, Presidente del Comitato Scientifico di REbuild e Professore ordinario all’Università IUAV di Venezia, ha spiegato: “L’obiettivo era individuare argomenti chiave sui impostare il lavoro nostro, della comunità di REbuild e di tutto il comparto, seguendo un principio: si tratta di un impegno interno della comunità di REbuild ma anche esterno ad essa, orientato alla generazione di valore e di valori che sono alla base di una transizione giusta, equa e sostenibile nel suo senso più pieno. Il cambiamento del Real Estate italiano deve passare attraverso tecnologia, sensibilità ambientale e inclusione sociale”.
Transizioni integrate, produttività per l’inclusione abitativa, IA come leva di cambiamento e valutazione sociale sono i quattro pilastri su cui si reggeranno i punti del Manifesto, pensato come proposta di una visione strategica condivisa che accompagni il settore verso modelli più sostenibili, innovativi e inclusivi.






