Ruredil, sin dalla propria nascita nei primi anni ’50, non ha mai smesso d’innovare il settore dell’edilizia impegnando i propri sforzi e i propri investimenti nella costante ricerca della qualità e della sostenibilità. Valori che nel corso dei decenni hanno permesso all’azienda di maturare una profonda conoscenza del settore e una preziosa esperienza al servizio dell’edilizia.

Un know-how che si sposa perfettamente con la mission di Symbola – Fondazione per le Qualità Italiane, che dal 2005 promuove un nuovo modello di sviluppo che s’identifica nella soft economy, ovvero un’economia in cui a essere protagoniste sono la qualità e l’innovazione in simbiosi con l’amore per il territorio e il rispetto della tradizione. Un trait d’union che unisce Ruredil e Symbola intrinsecamente, dal quale è nata una collaborazione che ha portato l’azienda edile ad aderire al progetto della Fondazione per le Qualità Italiane.

“L’adesione della nostra azienda a Symbola è nata dopo aver partecipato al convegno organizzato nel cratere del sisma marchigiano lo scorso luglio, l’iniziativa ci è sembrata davvero lodevole e meritevole del nostro contributo – spiega Giovanni Mantegazza, direttore tecnico ricerca e sviluppo Ruredil – Symbola ha messo in luce gli aspetti più concreti della prevenzione dai danni strutturali legati ai terremoti non solo da un punto di vista dei materiali, ma partendo da una concezione culturale più ampia, con uno sguardo al futuro che va oltre alla tragedia accaduta e allo stato attuale delle cose. Vogliamo contribuire assieme alla Fondazione delle Qualità Italiane a ricostruire l’anima della comunità, fatto che va oltre la messa in sicurezza delle case, delle piazze e delle chiese. Uno stimolo che abbiamo fatto nostro e che porteremo avanti nei progetti che metteremo in campo insieme a Symbola“.