L’azienda di Scorzè ha visto negli ultimi anni una crescita esponenziale del fatturato: dai 61,8 milioni di euro del 2009 agli 81,6 del 2013, fino ai 125 del 2016.

È la continua innovazione tecnologica che sta alla base di questa escalation.

Il mondo della produzione si sta modificando all’insegna di una nuova keyword: Industria 4.0. Le più aggiornate linee guida per la crescita industriale vedono in prima linea la ricerca e l’innovazione capaci di integrare il mondo digitale e l’internet of things nel settore produttivo. Se negli anni ’70 le industrie sono cambiate radicalmente introducendo l’automazione, ora è tempo di aprirsi a una quarta rivoluzione. Tecnologie collaborative e interconnesse, processi produttivi in comunicazione costante, strumenti efficienti di elaborazione dei big data sono alcune tra le più importanti risorse sulle quali le imprese dovranno fare leva.

Attiva da sempre sul fronte dell’innovazione, Arredo3 si trova oggi a scommettere nuovamente sul futuro. La ricerca del miglioramento continuo e l’investimento tecnologico sono da sempre parte della cultura aziendale. Ne sono un esempio i magazzini automatizzati, dei quali si è dotata nel 2007 per la gestione organizzata delle spedizioni e nel 2015 per i semilavorati, e il reparto di laccatura interna, che si è recentemente affiancato alle 8 linee produttive in cui si suddivide lo stabilimento di Scorzè. Una struttura, quest’ultima, costantemente monitorata da un minuzioso sistema di raccolta dati, che permette di controllare in modo capillare e in tempo reale il funzionamento del sistema produttivo.

Alla lista si aggiunge la scelta di abbattere i consumi energetici attraverso un impianto fotovoltaico da 600 kwh, diminuendo l’impatto sull’ambiente.

Una serie di investimenti che hanno portato benefici notevoli perché accompagnati dal confronto continuo con il capitale umano, da sempre motivato dai vertici aziendali e incentivato nel mantenere un ruolo propositivo nella costruzione condivisa del percorso di eccellenza. Infatti, la vera risorsa chiave per l’azienda sono le persone, che, pur essendo coadiuvate sempre di più dalle macchine, non potranno mai essere sostituite da queste. Il giusto bilanciamento tra fattore tecnologico e fattore umano è, dunque, il vero obiettivo da raggiungere con l’Industria 4.0 e su questo Arredo3 è già diventata un caso di studio.

Ivano Fistani e Aldo Pizzolato

Arredo3 produce oggi 220 cucine al giorno, per un totale di 8.000 colli movimentati. Numeri importanti, che hanno permesso all’azienda di raggiungere nel 2016 una fatturato pari a 125 milioni di €, attestandosi tra le principali produttrici di cucine in Italia. E la strada dell’innovazione prosegue oggi con alcuni progetti già in corso di implementazione, dalla realizzazione di un impianto automatizzato per la gestione interna delle prime lavorazioni, all’installazione di una nuova cabina di trasformazione a media tensione per un uso smart dell’energia in azienda, dal rinnovamento della struttura hardware e software attraverso server delocalizzati, all’adeguamento del magazzino per la gestione dei montati ai nuovi standard tecnologici.

Le nuove strategie per lo sviluppo si basano su tecnologia, digitalizzazione, passaggio generazionale, cloud computing e riqualificazione del personale e sono già ai blocchi di partenza, per condurre l’azienda a livelli sempre più elevati di flessibilità, efficienza e produttività, che si tradurranno, come è avvenuto in passato, in una solida prospettiva di crescita economica.